Cosa c’è di più bello che veder sbocciare una nuova vita? L’emozione che si prova nel veder nascere un pulcino, un cagnolino o un cucciolo in generale è ineguagliabile.

Uno degli animali riprodotti più frequentemente nelle nostre case è il piccolo volatile da gabbia, sia esso Canarino, Diamante Mandarino o pappagallo. Questo però comporta non solo consapevolezza, ma anche maggiore impegno, per garantire ai neo genitori e ai loro piccoletti di affrontare questo gioioso periodo in maniera adeguata.

In questa guida vi parleremo della riproduzione delle due specie maggiormente diffuse nelle nostre abitazioni, Cocorite (Melopsittacus ondulatus) e Calopsite (Nymphicus hollandicus).

Se siete interessati potete trovare su Passione Volatili tutte le informazioni per il mantenimento della Calopsite.



Come riconoscere il sesso di calopsiti e cocorite

Sessaggio delle cocorite

Prima di procedere con la riproduzione bisogna accertarsi che nella nostra gabbia ci sia una coppia di animali. Il riconoscimento del sesso delle cocorite è relativamente semplice per quanto riguarda gli individui adulti, infatti nella maggior parte dei casi la femmina avrà la cera intorno alle narici color marrone scuro, mentre invece il maschio l’avrà di un blu intenso. Possono però presentarsi delle eccezioni, come ad esempio una femmina con la cera color celeste/blu e il contorno delle narici bianco.

Sessaggio delle calopsiti

Il riconoscimento del sesso di una Calopsite è più articolato. Spesso infatti a causa delle mutazioni del piumaggio gli animali non presentano caratteristiche fisiche evidenti che possano indicarne il sesso con certezza. Perciò si ricorre al sessaggio cosiddetto “per comportamento”.

Questa tecnica consiste nell’osservare il comportamento tenuto dagli animali, facendo particolare attenzione ad alcune caratteristiche. Il maschio è più vivace ed è il più incline ad apprendere motivetti o parole, cosa che la femmina riesce a fare molto di rado. Dunque se il vostro pappagallo fischietta motivetti continuamente oppure pronuncia parole, con molta probabilità sarà un maschio.

La femmina è più difficilmente distinguibile, infatti un maschio non sano oppure molto tranquillo potrebbe non canticchiare, lasciandoci pensare che il nostro pappagallino sia una pappagallina.

In questi casi si ricorre a 3 diverse possibili strade:

  • Il sessaggio tramite DNA
  • Il sessaggio in endoscopia fatto da un veterinario specializzato
  • Il sessaggio tramite caratteristiche fisiche e di colorazione

Per quanto riguarda il primo basterà rivolgersi a un sito internet adeguato e spedirgli una piuma del vostro animale. Controllandone i geni vi diranno via mail il risultato dell’analisi.

Per il secondo basterà rivolgersi al proprio veterinario di fiducia specializzato in uccelli (mi raccomando, i veterinari specializzati in cani e gatti molto spesso non sanno curare e diagnosticare malattie negli uccelli!).

Ed eccoci arrivati al più complicato: il terzo. Se il vostro animale sarà di mutazione ancestrale, dopo 10 mesi (fine della prima muda del piumaggio) il sesso di questo sarà visibilmente riconoscibile, difatti il maschio avrà una colorazione delle piume sul viso giallo chiaro mentre nella femmina saranno scure e sbiadite.

In caso di animali di una diversa mutazione si procederà capovolgendo l’animale e guardando se presenta o meno queste caratteristiche:

infografica sessaggio calopsite, come riconoscere una calopsite maschio

infografica sessaggio calopsite, come riconoscere una calopsite femmina

Come si accoppiano i pappagalli

Una volta che ci saremo accertati di avere una coppia affiatata (che vada d’accordo) potremo assistere al momento dell’accoppiamento durante il quale il maschio “coccola” la femmina per poi salirle sul dorso.

Questa si abbasserà in segno di accettazione, dopodiché il maschio la circonderà con l’ala per tenersi in equilibrio durante il cosiddetto “bacio cloacale”, con il quale il maschio feconda la femmina facendo aderire la sua cloaca con quella della partner.

Prima della deposizione delle uova gli individui si accoppieranno diverse volte.

Nido per calopsiti e cocorite e cova delle uova

Una volta che ci saremo accertati che i nostri uccellini si siano accoppiati potremo metter loro a disposizione un nido, che sarà costituito da una cassetta in legno con un buco di adeguate dimensioni.

Prima di acquistarlo bisogna essere certi di due cose fondamentali: l’età dei soggetti e che il nido sia provvisto dell’apposita conca sul fondo, atta a contenere le uova senza farle muovere eccessivamente.

Molte volte i neofiti forniscono immediatamente il nido a cassetta ai loro pappagalli senza appurarne l’età: è opportuno infatti che gli esemplari abbiano almeno 10-12 mesi prima di riprodursi. Se i volatili saranno una coppia affiatata e verrà fornito loro il nido adeguato, le uova non tarderanno a comparire.

Inizialmente la femmina farà dentro e fuori per deporre il suo uovo a giorni alterni (solitamente alla stessa ora), per poi sostare dentro a covare e uscendo una volta al giorno per mangiare e defecare.

Mediamente il numero di uova deposte da entrambe le specie è di 5-6 con un massimo di 9.

Nelle cocorite il maschio avrà un ruolo relativamente piccolo nella cova, preoccupandosi soltanto di nutrire la femmina saltuariamente. Avrà invece un ruolo importante nella crescita e nell’imbecco dei pulli.

Nelle calopsiti invece maschio e femmina si daranno il cambio nel nido per covare: solitamente il maschio cova durante il giorno mentre la femmina fa il turno di notte.

Per quanto riguarda i periodi di incubazione delle uova, le cocorite schiudono in circa tre settimane (dipende anche dalla frequenza che ha la madre nella cova), mentre le calopsiti schiudono in circa 20-23 giorni, tuttavia in qualche caso è possibile che la schiusa avvenga anche prima dei 20 giorni.

Come allevare i pulli di Calopsite e Cocorita

Questo è il periodo più delicato, in quanto bisognerà fornire ai genitori un’alimentazione più varia ed equilibrata possibile per garantire uno sviluppo ottimale dei pulli.

Sin dalla settimana prima dell’inizio della deposizione dovremo accertarci di fornire questa dieta ai genitori: la deposizione e la cova sono attività molto impegnative per un uccellino, e comportano un enorme dispendio di energia nonché un’alta perdita di peso.

Dunque ci preoccuperemo di spaziare fra questi cibi molto nutrienti: semi germogliati (il mangime per pappagallini lasciato a mollo e somministrato appena germinato), pastoncino all’uovo, frutta e verdura fresche (queste vanno aumentate, in quanto devono già far ampiamente parte della dieta del nostro pappagallino) e un buon multivitaminico nell’acqua da bere o spolverato sul mangime.

I pulli abbandoneranno il nido una volta completamente impiumati.

IMPORTANTE!!!

Far riprodurre un animale non è uno scherzo e nemmeno un gioco. Può senza dubbio essere gratificante e istruttivo, ma non dimentichiamoci mai che stiamo avendo a che fare con degli esseri viventi, non con dei giocattoli.

Prima di far covare il nostro animaletto domestico assicuriamoci di avere sufficiente posto per ospitare i pulli una volta cresciuti (in alcuni casi è possibile che ci siano altri 6 pappagallini da accudire), oppure informiamoci per regalarli o venderli a persone affidabili, preferibilmente con la possibilità di vederli ogni tanto per verificarne lo stato di salute e le condizioni nelle quali vengono detenuti.

Per far sì che i nostri amati uccellini non vivano un’esistenza infelice lasciamoli volare quotidianamente fuori dalla gabbia, magari utilizzando le ore della giornata nelle quali nella stanza a loro dedicata penetra la luce del sole. Questo aumenterà la fertilità durante il periodo riproduttivo, apportando anche numerosi benefici all’animale, sia fisici che psicologici.

Ricordiamoci inoltre di seguire per loro una dieta sana ed equilibrata, lasciando spazio a numerose piante medicinali e fiori commestibili, nonché spighe, frutta e verdura, pastoncini fatti in casa e chi più ne ha più ne metta.

Tutto questo unito ad un quotidiano esercizio fisico, una gabbia spaziosa e stimoli continui vi darà dei pappagalli felici che non tarderanno a farvelo capire mostrando estrema vitalità.

Eccoci arrivati alla fine di questo articolo, ti faccio i complimenti per averlo letto tutto, abbiamo messo in questo post tutte le informazioni utili per far riprodurre i vostri pappagallini nel migliore dei modi.

Se vi è sembrato completo sotto tutti i punti di vista, per aiutarci non possiamo far altro che invitarvi a visitare il nostro sito Passione Volatili e leggere anche le nostre guide. A presto!