La corsa agli armamenti anti-drone sta diventando sempre più seria. Le società di tecnologia stanno sperimentando l’applicazione di disturbatori di segnali radio (radio jammer) e droni intercettori equipaggiati di una rete per abbattere i droni sospetti. La polizia dei Paesi Bassi sta sperimentando invece una soluzione più semplice: le aquile.


Mentre nel Regno Unito aumentano le preoccupazioni riguardo all’utilizzo dei droni radiocomandati da parte dei civili, la polizia metropolitana di Londra sta valutando l’idea di utilizzare aquile addestrate ad abbattere i droni che rappresentano una minaccia.

Due settimane fa, una compagnia olandese per la sicurezza —Guard From Above— ha rilasciato un video (che potete trovare più in basso) di un’aquila che afferra in volo con i suoi artigli un drone radiocomandato. La polizia nazionale dei Paesi Bassi, che ha collaborato con Guard From Above per addestrare questi uccelli rapaci, sta esaminando la possibilità di utilizzare le aquile per intercettare i droni volanti all’interno di scenari di vita reale.




Guardando il video può sembrare che gli artigli dell'aquila vengano danneggiati dalle eliche del drone, ma non è questo il caso secondo il CEO della società di sicurezza. "Questi uccelli rapaci sono abituati ad incontrare resistenza da parte degli animali che cacciano in natura, e non sembrano avere molti problemi con i droni", ha detto Sjoerd Hoogendoorn a Reuters. "I loro artigli sono abbastanza forti e abbastanza resistenti per afferrare la maggior parte dei droni disponibili al pubblico", ha aggiunto.

Nonostante i progressi fatti, è ancora necessario che un gruppo di ricerca esterno si pronunci sui potenziali rischi per il benessere degli uccelli, prima che possano essere utilizzati dalla polizia. Inoltre non si è ancora a conoscenza di come potranno comportarsi le aquile in presenza di grandi folle di persone.

Chiaramente saranno effettuati ulteriori test prima che la polizia olandese e inglese decidano di sorvegliare i loro cieli con l'ausilio delle aquile. "Il vero problema che abbiamo è che le aquile distruggono un sacco di droni", ha detto Hoogendoorn, "È modo di fare i test piuttosto costoso."

Un portavoce del Met (Metropolitan Police Service) ha detto: "[...] noi siamo interessati a tutte le nuove idee innovative e ovviamente continueremo a seguire il lavoro della polizia olandese sull'utilizzo delle aquile".

Le aquile sono solo l'ultima soluzione proposta per sorvegliare i cieli. A Tokyo, dove nel 2015 un uomo ha fatto volare un secchio di sabbia radioattiva sul tetto del primo ministro, useranno droni più grandi armati di reti per la cattura di piccoli droni radiocomandati. Altre soluzioni includono l'utilizzo di una grande pistola a rete utilizzata da terra, o la disattivazione da remoto del drone attraverso un certo tipo di attacco hacker wireless.