A un secolo da quando è stato dichiarato estinto sulle Alpi, grazie ad un progetto internazionale per la conservazione di questa specie, il Gipeto ha ripreso a volare e a riprodursi in Val Martello, nel Parco Nazionale dello Stelvio, in Trentino-Alto Adige.


Il Gipeto (Gypaetus barbatus) è un uccello rapace di grandi dimensioni, con un’apertura alare che arriva a 3 metri e un peso che oscilla tra i 5 e i 7 Kg. Si nutre principalmente di carogne e ingerisce anche le ossa.




Le femmine di Gipeto depongono soltanto un uovo o due a metà inverno, e i pulcini nascono in primavera: non si tratta quindi di un uccello molto prolifico. Per quanto riguarda la diffusione geografica, il Gipeto vive nelle catene montuose dell’Africa, del Caucaso, dell’Europa meridionale, del continente indiano e del Tibet.

Nelle Alpi il Gipeto era stato dichiarato estinto un secolo fa. Nell’ambito di un progetto internazionale volto a favorire il ripopolamento di questa specie, tra il 2000 e il 2008 undici giovani gipeti furono introdotti nel Parco Nazionale dello Stelvio. Nel luglio del 2015 è stata confermata la nascita del primo esemplare “Made in Alto Adige”, e quest’anno è avvenuta la nascita del secondo esemplare, nato da una coppia che vive all’interno del Parco.

Parco Nazionale dello Stelvio
Parco Nazionale dello Stelvio

Un’altra ottima notizia quindi per gli uccelli in via di estinzione: di recente infatti sono stati avvistati in Brasile degli esemplari di Tortorina Occhiblu, un altro uccello di cui non si avevano più notizie da un secolo.

Richard Theiner, assessore all’ambiente dell’Alto Adige, ha così commentato la buona notizia: “La reintroduzione di questo volatile nell’arco alpino sta procedendo in maniera positiva. Ma c’è naturalmente bisogno ancora di tempo e, soprattutto, di un monitoraggio costante oltre che di adeguate misure di protezione.”
Proprio per quanto riguarda le misure di protezione, i cacciatori dell’area stanno dimostrando grande sensibilità nei confronti dei gipeti sostituendo le tradizionali munizioni di piombo con munizioni in rame: le munizioni in piombo, infatti, contengono sostanze che possono essere letali per i gipeti quando queste vengono ingerite, nutrendosi di una carcassa abbattuta dall’uomo.

Il Parco Nazionale dello Stelvio è il più grande parco protetto d’Italia e occupa parte del Trentino-Alto Adige e della Lombardia. Il Parco è uno dei siti individuati per il progetto internazionale di ripopolamento del Gipeto grazie al fatto che qui i gipeti possono trovare un habitat ideale sia dal punto di vista climatico, sia per quanto riguarda le condizioni di volo.

primo piano del gipeto

Il primo Gipeto fu messo in libertà nell’arco alpino nel 1986. Nel 1997, nelle Alpi francesi, fu documentata la prima nascita allo stato selvatico di un Gipeto. La prima coppia di gipeti nello Stelvio si insediò invece nel 1998. Oggigiorno, in tutto l’arco alpino, vivono circa 230 esemplari di Gipeto, inclusi quelli del Parco Nazionale dello Stelvio.

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