Stando a quanto riporta il sito di notizie Vocativ, questo weekend un simpatizzante dello Stato Islamico ha proposto online una nuova e bizzarra tattica per il gruppo militante. Utilizzando l’applicazione di messaggistica Telegram, questo apparente lealista dell’ISIS ha caricato quello che Voctativ ha considerato un “piano globale” per colpire gli aerei della coalizione che operano contro gli estremisti in Iraq.


Vocativ ha ammesso che la proposta – “Un nuovo modo di abbattere gli aerei da guerra” – in un primo momento sembrava un tentativo di trolling , ma ad un secondo sguardo si rivela essere un dettagliato e creativo piano (suppur ripugnante) che “offre suggerimenti secondo i quali gli uccelli e gli esplosivi sarebbero un’ottima soluzione, e su come infiltrare gli uccelli in una zona di guerra.”




Il piano non è privo di entusiasmo morboso. L’idea è quella di legare una bomba “leggera” ad un uccello con quella che in inglese viene chiamata suicide belt (cintura da suicidio), e addestrare l’uccello a sei fasi che lo porteranno a volare contro un aereo e far detonare l’esplosivo. Il povero volatile verrebbe così trasformato in un attentatore suicida. Il simpatizzante dello Stato Islamico suggerisce di utilizzare una bomba all’urea che, secondo una sua teoria, era l’esplosivo usato dal’ISIS per abbattere l’aereo della compagnia russa Metrojet, il quale si schiantò a fine Ottobre nella penisola del Sinai causando la morte di tutti i 224 passeggeri a bordo.

Il lealista ha scritto che, dopo aver condotto le ricerche necessarie, ha trovato due specie di uccelli che si adattano particolarmente bene ai requisiti di altezza e velocità: il falco pellegrino e l’avvoltoio di Rueppell. L’unico problema con l’avvoltoio è che risiede in Africa, anche se, come egli dichiara, “può essere contrabbandato o trovato negli zoo di tutta la Siria e l’Iraq”.

Per quanto tutta questa storia possa essere assurda, ha una sorta di precedente. Dei rapporti fatti all’inizio di quest’anno hanno suggerito che alcuni membri del gruppo militante stavano assicurando degli ordigni esplosivi ai polli, anche se quelle foto dall’apparenza ridicola non possono essere confermate.


Fonte: The Washington Post