Scheda Riassuntiva

Nome: Calopsite (Nymphicus Hollandicus)

Lunghezza media: 28-35 cm

Peso: 88-178 g

Quanto vive: 16-25 anni

Origini: Australia

Rumorosità: poco rumoroso

Carattere: indipendente, intelligente, dolce, curioso, giocoso, tranquillo, adattabile, poco impegnativo, facile da allevare e addestrare.

Abilità: eccellenti volatori, non molto famosi come pappagalli parlanti ma sono abili nel fischiare e fare serenate.
Bisogno di attenzioni: amano interagire con i loro padroni e membri della famiglia ma sono al tempo stesso pappagalli indipendenti e non hanno problemi se si lascia la casa anche per lunghi periodi.

Cosa mangia: una dieta bilanciata e a basso contenuto di grassi, composta da semi, frutta e verdure fresche.




Aspetto e Caratteristiche Fisiche

Pur appartenendo alla specie dei cacatua, nella forma e nella grandezza la Calopsite (Nymphicus hollandicus), detta anche Calopsitta, è più simile ai piccoli uccelli: corpo snello, ali affusolate e una lunga coda appuntita. Tuttavia, come altri cacatua, ha un ciuffo o cresta erettile che può essere sollevata quando è allarmata o eccitata.

Anche se in cattività sono state allevate diverse varietà di colore, in natura i pappagalli della specie Calopsite hanno un aspetto caratteristico: piumaggio in gran parte grigio, faccia gialla, guanciali arancio, e un lungo ed esile ciuffo giallo e grigio. Ha anche macchie bianche prominenti sulle ali che altrimenti sarebbero completamente grige.

Le giovani calopsiti e le femmine sono più opache rispetto al maschio adulto, con meno giallo sul volto e più chiari sulla schiena, fianchi, sotto ala e coda. Le piume all’esterno della coda sono giallo e grigio chiaro, mentre quelle del maschio sono grigio scuro.

Carattere e Comportamento

Il carattere della Calopsite è amichevole, divertente e coccolone, sono inoltre pappagalli talentuosi. In particolare gli esemplari di sesso maschile sono noti per fischiare deliziose serenate, che possono essere rivolte alla loro persona favorita, il loro oggetto preferito o al loro riflesso allo specchio.

Quando non è occupata a fischiare o a cercare cibo o qualche divertimento intorno alla gabbia, la Calopsite spesso si diverte a passare il tempo coccolandosi sulla spalla del suo padrone. Una pappagallo sano e che è stato fatto socializzare in modo adeguato, può essere un meraviglioso animale domestico per la famiglia ed è anche ideale per un appartamento.

Le calopsiti sono uccelli socievoli e crescono bene quando si dà loro l’opportunità di interagire con voi, che si tratti di accarezzarne delicatamente le piume delle guance, parlar loro o semplicemente stare assieme nella stessa stanza.

Nonostante il suo carattere generalmente docile e socievole però, potrebbe capitare l’esemplare più ribelle e difficile da gestire: in questo caso consigliamo la lettura delle nostre linee guida per correggere i cattivi comportamenti dei pappagalli e per trattare con un pappagallo aggressivo.

La Calopsite esprime le sue emozioni con la cresta, il modo in cui la tiene può dire molto del suo stato d’animo. Se tiene le piume dritte e alzate significa che il pappagallo è spaventato o altamente curioso. Quando sta sulla difensiva tiene invece la cresta appiattita vicino alla testa, e nel caso in cui si mettesse anche a sibilare, significherebbe che è stressata. Quando invece è rilassata, tiene le piume della cresta leggermente trattenute indietro, mentre le piume delle guance saranno leggermente gonfie.

Qualità e Abilità

Più che come pappagalli parlanti, questi uccelli dimostrano ottime abilità nel fischiare, anche se i maschi possono imparare alcune parole o frasi. Fortunatamente sono animali che tendono a cinguettare piuttosto che strillare, e il loro volume è piuttosto basso. Questo li rende pappagalli adatti a chi vive in un appartamento.

A volte se si lascia la stanza le calopsiti fischiettano per richiamare l’attenzione su di loro.

Cura e Alimentazione

I giochi per pappagalli progettati per essere masticati e distrutti da piccoli becchi, come ad esempio pezzi di carta, cartone di legno tenero e cuoio non trattato, sono perfetti per le calopsiti. Questi pappagalli adorano anche giocattoli con parti in plastica rigida, come delle perline con cui giocherellare. I maschi cercano spesso degli specchi o altri oggetti riflettenti a cui fischiettare.

Un esemplare femmina potrebbe mettersi alla ricerca di un luogo scuro e al chiuso in cui fare il nido (anche se non è presente un maschio), come ad esempio l’angolo di un armadietto o dietro ad un mobile. È bene quindi rendere questi posti off-limits per la vostra Calopsite.

Il vostro pappagallino potrebbe essere incline a volare giù dalla gabbia o fare “ginnastica” sul pavimento, è bene quindi stare molto attenti ogni volta che è fuori dalla gabbia, in modo da evitare di calpestarlo o che altri animali domestici come cani e gatti lo possano ferire.

Una Calopsite necessita di una gabbia abbastanza spaziosa da contenere comodamente alcuni trespoli, giocattoli, ciotole per il cibo e da permettere al pappagallo di sbattere le ali senza il rischio di urtare qualcosa. È opportuno anche che la gabbia abbia un ampio cancelletto frontale, in modo da rendere più facile il rientro della Calopsite, che può risultare a volte un po’ capricciosa.

Essendo abituati per natura a foraggiare a terra, le vostre calopsiti faranno lo stesso sul fondo della gabbia se gliene offrirà la possibilità. Non è una cattiva idea quindi ricoprirlo con della carta di giornale e poi cospargerlo di semi o cibo sbriciolato.

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Quali problema di salute può avere la Calopsite? Uno degli aspetti più preoccupanti per la salute degli esemplari di sesso femminile è la deposizione cronica di uova, che può prosciugare completamente il suo corpo da minerali vitali e calcio. Per questa ragione le calopsiti femmine hanno spesso bisogno di calcio extra nella loro dieta e di supplementi come le ossa di seppia.

È normale per questa specie di pappagallo starnutire qualche volta al giorno, azione con la quale pulisce le narici dalla polvere o dai peli. Potrebbe anche presentarsi una fuoriuscita di liquido chiaro. Se gli starnuti sono persistenti e/o il liquido non è chiaro, è bene contattare il veterinario aviario.

Cosa mangia la Calopsite? La dieta di una Calopsite dovrebbe essere costituita da un mix di piccoli semi di qualità, integrati con vari tipi di frutta, cibi verdi, ramoscelli di miglio e, occasionalmente, alcuni vermi della farina (o altre fonti di proteine).

Garantire una dieta varia per le vostre calopsiti può sembrare più facile di quanto non sia in realtà. Questi pappagalli sono noti per essere schizzinosi quando si tratta di provare nuovi alimenti. La cosa migliore sarebbe fornire alimenti freschi e una dieta varia fin dall’inizio, in caso contrario occorreranno tempo, pazienza e perseveranza.

Gabbie per Calopsite

Comprare una Calopsite

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Stato Selvatico

Habitat

La Calopsite è un pappagallo nativo del continente australiano: è ampiamente diffusa in tutto il territorio, presentando popolazioni più numerose nelle aree sud-occidentali. La Calopsite si trova anche in Tasmania, ma sembra che sia stata introdotta nell’isola accidentalmente.

Questi pappagalli, che prediligono le aree interne dell’Australia rispetto a quelle costiere, tendono ad aggregarsi vicino a fonti d’acqua e preferiscono i territori aperti rispetto alle fitte foreste. Per questo motivo è più facile osservare stormi di calopsiti nelle aree boschive aperte e attraversate da corsi d’acqua, nonché nelle savane confinanti con pozze d’acqua.

La Calopsite è un pappagallo generalmente nomade che predilige i semi di acacia a qualunque altra fonte di alimentazione: per questo motivo le calopsiti popolano le aree ricche di arbusti di acacia.

Le calopsiti seguono rotte di migrazione prevedibili nell’Australia meridionale, dove le condizioni meteorologiche sono più regolari. In quest’area le calopsiti si muovono in stormi che vanno dai cento ai mille pappagalli.

Nel proprio habitat la Calopsite è in grado di sopportare importanti variazioni di temperatura nell’arco dell’anno, che passano dai 4,5°C dell’inverno agli oltre 43°C dell’estate.

La Calopsite nidifica nelle grandi cavità degli alberi, principalmente nelle cavità degli eucalipti morti. I siti di nidificazione vengono generalmente costruiti vicino a fonti d’acqua, solitamente a 1-2 metri da terra.

Comportamento

Le calopsiti sono pappagalli estremamente sociali, stabiliscono legami di coppia nella fase iniziale della riproduzione e di solito foraggiano e si spostano insieme in gruppi di diversi uccelli o in grandi stormi che arrivano a contare fino a diverse migliaia di pappagalli.

I modelli migratori sono specifici a seconda dell’area in cui si trovano. Nelle zone con climi più umidi dell’Australia del nord sono presenti più popolazioni nomadi, che si spostano continuamente per trovare acqua fresca e cibo, mentre il clima dell’Australia del sud offre maggiore prevedibilità, di conseguenza le calopsiti che vivono in queste aree migrano stagionalmente in stormi.

Le piume, oltre ad avere una funzione dedita al volo, anche anche il compito di conservare il calore del corpo; la Calopsite infatti deve mantenere la temperatura corporea interna al di sopra dei 38°C. Le piume esterne sono impermeabili: ciò è possibile grazie al procedimento con cui i pappagalli si lisciano le penne col becco, pratica che può costituire una parte sostanziale della routine quotidiana di una Calopsite.

Riproduzione

Le calopsiti sono uccelli monogami e creano un legame con il compagno fin da subito; i pappagalli che formano una coppia rimangono insieme e sono fedeli l’uno all’altra per tutto l’anno. Grazie a questo legame, le calopsiti hanno la possibilità di procedere immediatamente all’accoppiamento senza sprecare energie per trovare un compagno adatto.

Prima dell’inizio dell’accoppiamento, ci sono diversi comportamenti ritualistici che vengono esibiti da entrambi i sessi. La vocalizzazione svolge un ruolo importante nella comunicazione che riguarda l’accoppiamento: le femmine emettono pigolii soffocati mentre tengono le penne della coda erette, per indicare la disponibilità ad accoppiarsi, mentre i maschi sono molto più aggressivi nelle loro vocalizzazioni, producendo richiami specifici per lo scopo, chiamati serenate.

I maschi accompagnano queste serenate con una varietà di comportamenti fisici, tra cui il camminare impettiti, tenere le ali distese e lontane dal corpo e il rapido martellare del becco per attirare l’attenzione. Uno dei comportamenti osservati nel maschio di Calopsite appena prima dell’accoppiamento è il suo osservare la cavità del nido. I maschi ispezionano la cavità del nido prima che le femmine entrino, in modo da assicurarsi che non vi siano minacce, e spesso i maschi saltano ripetutamente dentro e fuori per comunicare che è sicuro.

La riproduzione della Calopsite è legata ai cambiamenti climatici, il più importante dei quali è la è la piovosità; le grandi piogge primaverili assicurano un approvvigionamento alimentare abbondante e di solito sono seguite dagli accoppiamenti.

Le calopsiti creano il nido nelle grandi cavità degli alberi, e di solito una coppia reclama l’intero albero in cui si trova. Vengono preferiti eucalipti morti, a un’altezza di circa 2 metri dal suolo e vicino a una fonte di acqua dolce. Dopo aver trovato una cavità adeguata e dopo che il maschio ha effettuato i dovuti controlli sulla sicurezza, l’accoppiamento può avere inizio.

Le femmine depongono le uova quattro giorni dopo la nidificazione, la dimensione della covata in media varia da quattro a sette uova, che vengono deposte a giorni alterni. Le femmine di Calopsite hanno la capacità di sostituire le uova perse o rotte deponendone altre; di conseguenza se la disponibilità di cibo lo permette, le femmine possono continuare a deporre le uova finché la covata non raggiunge le dimensioni adeguate.

Le uova vengono covate per un periodo di 17-23 giorni e i pulli diventano indipendenti e lasciano il nido dopo cinque settimane, anche se la maturità sessuale non viene raggiunta fino a 13 mesi di età dai maschi e  18 mesi dalle femmine.

Entrambi i genitori condividono la responsabilità nella cova e nella crescita dei pulli; i maschi covano le uova dalla mattina presto fino al tardo pomeriggio, mentre le femmine covano per tutta la notte.

Quando le uova si schiudono ed escono i pulcini, entrambi i genitori si occupano del loro nutrimento, che di solito inizia dopo due ore dalla schiusa delle uova. Raramente le calopsiti abbandonano i pulcini; studi effettuati in cattività hanno riportato che molti di questi pappagalli non avrebbero lasciato il nido a meno che non fossero stati rimossi fisicamente dai ricercatori.

Se vuoi far riprodurre le tue calopsiti o riconoscerne il sesso potrebbe esserti utile la nostra Guida alla Riproduzione delle Calopsiti!

Conservazione

L’aspettativa di vita media per una Calopsite che vive allo stato selvatico è di 10-14 anni.

Gli uccelli rapaci australiani sono i principali predatori delle calopsiti, cacciandole per lo più dall’alto, mentre stanno foraggiando. Le uniche difese che la Calopsite possiede contro i predatori sono la sua colorazione, che le permette di mimetizzarsi col terreno, e la sua alta velocità durante il volo.

Le calopsiti usano forti e acute vocalizzazioni per comunicare al resto dello stormo la presenza di minacce e, in circostanze estreme, possono colpire con forza sfruttando il loro becco affilato e gli sviluppati muscoli della mascella. Il morso è però solo l’ultima risorsa a cui ricorrono le calopsiti, per esempio durante la nidificazione, nel caso in cui un predatore si avvicini troppo al nido.

Questi pappagalli si trovano lungo gran parte del continente australiano e i loro habitat sono densamente popolati, per questo la popolazione globale non è mai stata quantificata e la specie non è al momento considerata in pericolo.

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