Descrizione generale

L’Oca Egiziana (Alopochen aegyptiacus) è un grande e caratteristico uccello acquatico dal colore pallido, facilmente riconoscibile dalla grossa chiazza color marrone cioccolato scuro attorno al suo occhio. La testa e il collo sono di un pallido giallo-marrone e, intorno alla base del becco, si trova un’altra chiazza marrone scuro, di solito unita a quella dell’occhio attraverso una linea sottile. Attorno alla base del collo vi è un collare bruno-rossastro stretto e scuro. L’Oca Egiziana ha le zampe e i piedi rosati, che diventano più rossi durante la stagione riproduttiva. Gli occhi sono di colore arancione e il becco è rosa con la punta nera. Anche le narici e i bordi sono neri.

La zona inferiore dell’Oca Egiziana è color camoscio, che diventa più pallido sui fianchi e sul ventre, nella parte inferiore del ventre si trova invece una variabile ma distintiva macchia color marrone-cioccolato. La zona superiore di solito varia dal rossastro al grigio-marrone con la parte posteriore, la groppa e la coda nere, mentre la corona e il retro del collo possono mostrare chiazze scure, a volte bruno-rossastre. Le estremità delle ali sono nere e vi si trova una chiazza di piumaggio di un verde iridescente, separato dal bianco contrastante delle ali da una sottile linea nera.




Le oche egiziane femmine assomigliano ai maschi, ma sono più piccole e spesso hanno marcature più scure sul becco. I sessi possono anche essere distinti dai loro richiami: il maschio emette un suono forte ma rauco e sibilante, mentre la femmina emette uno strombazzante qua qua.

Le giovani oche egiziane hanno una colorazione più opaca, con una sfumatura grigia sulle ali anteriori, la corona e il collo più scuri, e il becco e le zampe gialli. Inoltre negli esemplari giovani sono assenti gli scuri tratti distintivi dell’occhio e del ventre, presenti invece negli adulti.

Habitat

L’Oca Egiziana è molto diffusa in Africa a sud del Sahara, in particolare in Africa orientale e meridionale, e si può trovare anche nella Valle del Nilo, in Egitto. Fino al 1930, questa specie di uccello acquatico si poteva trovare anche in Israele, e fino agli inizi del 18° secolo anche in Europa sud-orientale. Grazie all’introduzione delle popolazioni, ora si può trovare anche in Gran Bretagna, Austria, Belgio, Danimarca, Paesi Bassi e gli Emirati Arabi Uniti.

Le oche egiziane abitano una vasta gamma di zone umide d’acqua dolce in aperta campagna, dal livello del mare fino a 4000 m di altezza (in Etiopia), incluse riserve, dighe, laghi, grandi stagni, fiumi, paludi, impianti di depurazione, estuari e isole al largo, ma sono generalmente assenti dalle zone costiere.

Questi uccelli mostrano una preferenza per i corpi d’acqua con rive aperte e in prossimità di prati e pascoli, generalmente evitando le zone con fitte foreste.

Comportamento

Queste oche stanno insieme in piccoli stormi durante tutto l’anno, principalmente per proteggersi a vicenda. Le oche egiziane si accoppiano durante la stagione riproduttiva, ma per il resto del tempo rimangono nei loro stormi. Anche se sono prevalentemente uccelli sedentari, quando si verificano periodi di siccità le oche egiziane si trasferiscono verso altri corpi d’acqua. Durante il giorno possono allontanarsi dai corpi d’acqua per cerca cibo, sia ne prati che nei campi agricoli, ma di notte tornano sempre dove c’è acqua.

Fare distinzione tra un maschio di Oca Egiziana e una femmina può risultare particolarmente difficile. Un metodo per distinguerli è ascoltare le loro vocalizzazioni. I maschi emettono un suono rauco e sibilante, mentre le femmine producono un suono simile a uno schiamazzo.

Anche se non sono particolarmente rumorosi, quando si sentono stressati o aggressivi questi uccelli producono un gran chiasso.

Alimentazione

Le oche egiziane sono principalmente uccelli erbivori: spesso foraggiano sul terreno, nutrendosi di una varietà di vegetali tra cui erbe, semi, germogli, foglie, grano e piante coltivate. Esse si cibano anche di vegetali che si trovano nelle acque poco profonde, tra cui alghe e piante acquatiche, e qualche volta anche animali come vermi, cavallette o termiti alate. In alcune zone, le oche egiziane intraprendono spostamenti stagionali legati alla disponibilità di acqua e, dopo la riproduzione, si possono raggruppare grandi stormi di oche egiziane durante la muda annuale.

Riproduzione

La stagione riproduttiva dell’Oca Egiziana varia a seconda della zona in cui si trovano, ma di solito avviene in primavera o alla fine della stagione secca. In Sud Africa l’accoppiamento può verificarsi in qualsiasi periodo dell’anno, ma è registrato soprattutto da maggio a dicembre con un picco tra giugno e ottobre. La popolazione introdotta nei Paesi Bassi si riproduce invece da febbraio ad agosto.

I maschi sono molto aggressivi durante l’accoppiamento. Ogni maschio esegue un corteggiamento rumoroso ed elaborato, emettendo schiamazzi insolitamente forti. In circostanze normali, l’Oca Egiziana è un uccello riservato e tranquillo, ma durante la stagione degli amori diventa esattamente l’opposto. I maschi agiscono in questo modo al fine di attirare una femmina. Dal momento che le oche egiziane sono monogame, un maschio e una femmina costruiscono il nido da soli, in una fitta vegetazione, una buca o semplicemente per terra.

I luoghi in cui vengono costruiti i nidi sono di solito in prossimità di acqua per una questione di sicurezza e nei pressi di pascoli per l’alimentazione e sono fatti di piume e vegetazione. A volte le coppie utilizzano nidi abbandonati di altre specie di uccelli più grandi (come la poiana comune o la gazza), che possono essere situati sopra a degli alberi o su alte sporgenze.

L’oca femmina depone da 5 a 12 uova, che vengono covate per 28-30 giorni. I pulcini sviluppano le piume in 70 giorni, ma non raggiungono la maturità sessuale fino a circa due anni di vita.

Conservazione

L’Oca Egiziana è una specie diffusa e relativamente comune, e non è attualmente considerata a rischio di estinzione. In alcune zone del suo areale è considerata come animale dannoso per l’agricoltura e viene abbattuta o avvelenata. Talvolta viene anche cacciata per sport, anche se non in gran numero dato che la sua carne non è popolare.

Nell’Africa meridionale, l’Oca Egiziana ha espanso i suoi territori nel corso dell’ultimo secolo, come risultato della sua capacità di sfruttare le dighe e i territori agricoli in espansione. Anche le popolazioni che sono state introdotte in Europa sembrano essere in aumento e stanno ampliando i loro territori.

Nel Regno Unito si teme che, a causa del suo aumento di popolazione, l’Oca Egiziana diventi un parassita per i campi coltivati e che possa potenzialmente competere o anche ibridarsi con gli uccelli acquatici nativi. Queste oche possono anche causare danni alle praterie, ai pascoli e alle colture attraverso il foraggiamento e il calpestio, e i loro escrementi potrebbero rappresentare un possibile rischio per la salute e la sicurezza degli esseri umani che si distendono sui prati.

Al momento non è nota nessuna misura specifica per la conservazione dell’Oca Egiziana. Tuttavia è elencata nell’Appendice II della Convenzione sulle Specie Migratorie, che mira a proteggere le specie migratorie, e nell’Allegato II della Accordo sulla Conservazione degli Uccelli Acquatici Migratori dell’Africa-Eurasia (AEWA), che invita le parti a intraprendere misure di conservazione per gli uccelli che dipendono dalle zone umide per almeno una parte del loro ciclo annuale.

Le oche egiziane nuotano, viaggiano e si cibano in stormi. Vivere in stormi può essere una difesa contro i predatori in quanto ci sono più uccelli presenti a fare attenzione alla presenza di predatori e lanciare un allarme. Tra i predatori naturali dell’Oca Egiziana troviamo: leoni (Panthera leo), ghepardi (Acinonyx jubatus), iene (sottofamiglia Hyaenidae), coccodrilli (Crocodylus genere) e avvoltoi (famiglia Accipitridae).

Nella Lista Rossa 2016 della IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura) l’Oca Egiziana è classificata come LC (Minor Preoccupazione).

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