Cardellino selvatico

Descrizione generale

Il Cardellino (Carduelis carduelis) è un uccello canoro appartenente alla famiglia dei Fringillidi. Il suo becco è color corno e la punta diventa nera in inverno; esso è molto appuntito, progettato per esplorare all’interno dei fiori di cardo. La parte posteriore della testa e la nuca sono neri, la fronte e la gola sono di colore rosso, le guance, la parte inferiore del collo e la zona bassa del corpo sono bianchi; la schiena è color marrone castagna profondo, le ali sono nere con macchie gialle, la coda è bianca e nera, e le zampe sono marrone rosato.

Oltre alla colorazione ancestrale descritta sopra, esistono diverse mutazioni del Cardellino: agata, bruno, isabella, lutino, satinè, pastello, giallo, opale, albino e wiktop. Per informazioni più dettagliate sulle mutazioni del Cardellino potete consultare questa guida, oppure cliccare qui per informazioni dettagliate sulla genetica del Cardellino.




Le maggior parte delle razze orientali (C. c. Paropanisi, C. c. Subulata, C. c. Caniceps) hanno la testa grigia dove la mutazione ancestrale è nera e la maggior parte del marrone viene sostituito da un grigio pallido.

I giovani cardellini sono generalmente color marrone chiaro con alcune striature o macchie scure sulla testa, schiena, petto e fianchi; le ali sono simili a quelle degli adulti, ma hanno le punte delle piume color marrone cuoio al posto del bianco sulle copritrici e sulle remiganti. I giovani acquisiscono la colorazione facciale rossa durante la prima muda invernale (agosto-settembre).

Maschio e femmina del Cardellino sono molto simili tra loro, ma il maschio presenta più rosso in testa (che si estende oltre l’occhio, mentre nella femmina non va oltre ad esso), appare leggermente più grande e ha un becco più appuntito rispetto agli esemplari di sesso femminile. I maschi presentano inoltre delle piccole e sottili piume nere vicino all’apertura del becco, mentre quelle delle femmine sono marrone chiaro. Infine il Cardellino femmina tende ad avere le ali e la groppa più marroni, così come la fascia gialla sulle ali più stretta e pallida. Entrambi i sessi cantano, anche se il canto del maschio è più ricco di suoni.

Queste differenze tra i sessi prendono il nome di dimorfismo sessuale.

Curiosità sul Cardellino: il Cardellino è stato abitualmente raffigurato nei dipinti rinascimentali italiani della Madonna con Gesù Bambino. Antonio Vivaldi ha composto un concerto in Re maggiore chiamato “Il Gardellino”, dove il canto del Cardellino viene imitato da un flauto.

Habitat

Il Cardellino è una specie diffusa in Europa, Asia centrale e Africa del Nord e, nel 1860, è stato introdotto in Australia; originariamente limitato alle aree urbane, il Cardellino si è spostato con successo nelle zone rurali dell’Australia sud-orientale, tra cui Tasmania.

Gli habitat del Cardellino sono rappresentati da prati fioriti, praterie con erba alta, boschi aperti, piantagioni, frutteti, parchi e giardini all’interno del suo areale.

Comportamento

Agile e acrobatico mentre è in cerca di semi, il Cardellino spesso può essere visto appeso a testa in giù da un capolino o svolazzare da pianta a pianta. Anche se spesso permettono di avvicinarsi mentre si stanno cibando, i cardellini in genere mostrano poco interesse verso le mangiatoie per uccelli, per questo danno meno confidenza rispetto al Passero Domestico (Passer domesticus), all’Occhialino Dorsogrigio (Zosterops lateralis) e al Fringuello (Fringilla coelebs).

Al di fuori della stagione riproduttiva, i cardellini si trovano spesso in stormi misti con altri Fringillidi e zigoli gialli (Emberiza citrinella); essi sono specializzati nel cercare i minuscoli semi alati dei cardi, e si trovano spesso in gruppi della stessa specie in mezzo a uno stormo più grande.

Il Cardellino non è considerato un uccello migratore ma sussistono tuttavia degli spostamenti abitudinari in relazione alla disponibilità di cibo. Non sono ancora stati confermati dei rapporti riguardo a piccoli stormi che hanno attraversato lo Stretto di Cook.

Nativi di aree dai climi temperati, i cardellini tendono a essere abbastanza resistenti da svernare all’aperto, a condizione che siano acclimatati e che vi sia disponibile un riparo dai venti forti  e dalle tempeste.

Questi uccellini tendono ad essere distruttivi per le piante nell’area in cui abitano.

Canto e Comunicazione

Il canto del Cardellino può essere ascoltato tipicamente da fine febbraio a metà luglio e di nuovo da fine settembre a dicembre; esso è descritto come piacevole, fluido e simile a quello del Canarino (Serinus canaria).

I cardellini si esibiscono l’uno per l’altra durante la primavera cantando e facendo ondeggiare le ali ritmicamente da una parte all’altra. Il richiamo del Cardellino è un tickeLLIT melodioso, mentre il canto è una piacevole e tintinnante mescolanza di trilli e cinguetti, che però include sempre il richiamo trisillabico teLLLIT-teLLLIT-teLLLIT.

Alimentazione

Il Cardellino foraggia a terra e a tutti i livelli di vegetazione, di solito in piccoli stormi. La sua dieta è composta principalmente da semi di piante infestanti, integrati da piccoli invertebrati soprattutto durante la stagione riproduttiva, quando vengono nutriti i pulcini in fase di crescita. Elementi nutritivi importanti per questa specie comprendono semi di cardi, amaranto e farinello comune, dente di leone, cerastio, fienarola annuale, loglio, paspalo e altre erbe.

Riproduzione

Monogame per tutta la durata di ogni stagione di riproduzione, le coppie di cardellini difendono un piccolo territorio intorno al nido, con il maschio si esibisce nel suo piacevole canto da un posatoio vicino.

Il nido ha la forma di una coppa compatta composta da erbe, muschio, fibre vegetali e piume, ragnatele, peli animali, penne e pochi fiori aromatici all’esterno; esso viene posizionato fino a 10 m dal suolo ed è solitamente posizionato tra il fogliame, in una biforcazione esterna di un albero, arbusto o vite.

Il piccolo nido, che sembra una tazza fatta di intrecci, è rivestito all’interno con del cardo, piume o lana.

La stagione riproduttiva, che va da ottobre a febbraio, concede ai cardellini il tempo di crescere due nidiate composte da fino a sei pulcini ciascuna (in genere 4-5). Il maschio nutre la femmina nel nido, mentre essa cova le uova e i giovani pulcini; entrambi i sessi nutrono i pulcini durante la loro ultima settimana nel nido e per le prime 2-3 settimane dopo l’involo.

Conservazione

In Europa, la popolazione nidificante è stimata in 27 800 000-42 700 000 di coppie, che equivale a 55 700 000-85 500 000 individui maturi (BirdLife International 2015). L’Europa costituisce circa il 55% dell’areale del Cardellino, quindi una stima molto preliminare delle dimensioni della popolazione globale è di 101 000 000-155 000 000 individui maturi, anche se è necessaria un’ulteriore conferma di questa stima.

In Europa, i trend delle popolazioni di cardellini tra il 1980 e il 2013 sono stati soggetti ad una crescita moderata (EBCC 2015).

Il Cardellino è classificato come LC (Minor Preoccupazione) nella Lista Rossa 2016 della IUCN (Unione Mondiale per la Conservazione della Natura).

Cardellino in cattività

Alloggiamento

I cardellini sono animali molto energici e devono essere in grado di volare all’interno della gabbia per rimanere in buona salute. Una gabbia appropriata è più ampia che alta in modo da fornire un ampio spazio per il volo da un trespolo all’altro. La spaziatura tra le sbarre dovrebbe essere tra 0,6 e non più di 1,2 cm per evitare che l’uccello rimanga incastrato tra di esse.

Il Cardellino è un uccello sociale e ha bisogno di compagnia di altri uccellini canori, con i quali può essere tenuto tranquillamente purché abbiano la stessa taglia e temperamento, e a condizione che la gabbia sia abbastanza grande da ospitarli tutti comodamente. Una grande voliera sarebbe l’alloggio ideale allo scopo.




Fate in modo di avere almeno due o tre trespoli nella gabbia, ma non riempitela con troppi accessori o il Cardellino non avrà abbastanza spazio per volare liberamente. Scegliete trespoli di diverse larghezze e colori: questo contribuisce a mantenere i piedi dell’uccello sani e forti. Assicuratevi che tutti i posatoi siano sufficientemente larghi perché l’uccellino possa mantenere facilmente l’equilibrio mentre vi è sopra.

I cardellini beneficiano nell’avere uno o più nidi nella gabbia, ma sceglieteli di una dimensione che non sia adeguata all’allevamento se non volete incoraggiarli a riprodursi. Se notate un uccello proteggere un particolare nido, si consiglia di modificare la dimensione del nido, spostarlo o rimuoverlo al fine di scoraggiare comportamenti legati alla riproduzione.

I cardellini possono vivere in ambienti con la temperatura media domestica, ma evitate fluttuazioni nella temperatura e correnti d’aria. Posizionate la gabbia sopraelevata dal pavimento e lontano da zone con molti spifferi, quali porte, prese d’aria o finestre.

Durante la notte, per permettere al Cardellino di dormire meglio, potete coprire la gabbia o spostarla loro in una stanza tranquilla; fare ciò gli garantirà il riposo di cui ha bisogno per mantenersi sano. Anche un rumore non eccessivamente forte, come quello di un televisore o un computer, è in grado di disturbare il riposo del vostro Cardellino, e impedirgli di dormire a sufficienza.

Carattere e interazioni

Il Cardellino è un uccello molto sociale che vive pacificamente in grandi gruppi, per questo motivo ha bisogno di molte di interazioni sociali con altri uccelli per rimanere felice e sano. La cosa migliore è tenere insieme almeno due cardellini; questi uccellini possono essere tenuti anche in grande numero, a patto che l’alloggiamento sia di dimensioni adeguate.

Questi uccelli canori possono anche essere tenuti con altre specie di passeriformi della stessa taglia, purché o la gabbia sia abbastanza grande da consentire ai diversi uccelli di avere i loro territori e di interagire senza conflitti o troppa competizione. Si consiglia caldamente di effettuare un’attenta ricerca di tutti i potenziali compagni di gabbia per assicurarsi che gli uccelli abbiano un’alta probabilità di andare d’accordo tra loro.

Di seguito alcuni esempi di uccellini solitamente adatti a convivere con dei cardellini nella stessa gabbia o voliera. Tenete presente che l’elenco che segue è basato su uno stereotipo generale per ogni specie, e che all’interno di una specie i singoli individui possono avere la propria personalità e differire dallo stereotipo.

  • Astrilde di Dufresne (Coccopygia melanotis)
  • Astrilde di Sant’Elena (Estrilda astrild)
  • Astrilde Ventrerosato (Estrilda charmosyna)
  • Astro Ali Gialle o Astro Faccia Rossa (Pytilia hypogrammica)
  • Astro Quaglia (Ortygospiza atricollis)
  • Becco d’Argento (Euodice cantans)
  • Becco di Piombo (Euodice malabarica)
  • Bengalino Comune (Amandava amandava)
  • Cappuccino Testa Nera (Lonchura atricapilla)
  • Diamante delle Samoa (Erythrura cyaneovirens)
  • Diamante Quadricolore (Erythrura prasina)
  • Diamante Variopinto (Emblema pictum)
  • Passero Striato (Lonchura striata Linnaeus)
  • Rondinella del Senegal (Lonchura cucullata)
  • Turcinidi (famiglia)

Gli uccelli annoiati sono noti per avere problemi di comportamento. Questi animali devono rimanere attivi per mantenere una buona salute e per non diventare sovrappeso; i giocattoli per il foraggiamento sono eccellenti poiché stimolano il naturale istinto aviario della ricerca di cibo.

Gli specchi possono essere fonte di confusione per gli uccelli, in quanto a volte essi creano un legame con il riflesso nello specchio invece che con altri uccelli. Se il vostro Cardellino si comporta in questo modo verso uno specchio, esso dovrebbe essere rimosso. Gli specchi non devono essere utilizzati come sostituzione di un compagno per il vostro volatile.

Sostituite i giocattoli e gli accessori usurati o danneggiati, in quanto possono ferire il vostro animale domestico.

Ruotate i giocattoli quando il vostro Cardellino si disinteressa ad essi, ma ricordate di non mettere nella gabbia un giocattolo che non gli sia familiare e senza averglielo prima introdotto in un luogo neutrale per far sì che vi si abitui. Quando cambiate i giocattoli nella gabbia o anche quando spostate il Cardellino in una nuova zona della casa, è molto importante che teniate conto di quanto la maggior parte degli uccelli sia sensibile ai cambiamenti.

I cardellini normalmente non apprezzano essere maneggiati.

Alimentazione in cattività

La dieta naturale dei cardellini è costituita da cereali, semi, vegetazione e qualche insetto occasionale. Quando invece si tratta di dar da mangiare a un Cardellino domestico, è necessario offrirgli una varietà di cibi: esso non sopravviverà infatti se nutrito con i classici pellet per uccelli domestici e miscele di semi. I cardellini hanno bisogno di una miscela di semi con una grande percentuale di semi niger e semi di girasole decortificati, così come molte di verdure verdi fresche su base giornaliera.

A causa delle loro particolari esigenze alimentari, è importante includere alla dieta dei cardellini una varietà di frutta e verdura fresca ogni giorno. Alcuni frutti sani sono mele, uva, banane e meloni, mentre esempi di ortaggi e verdure nutrienti sono il crescione, cerastio, tarassaco verde, lattuga romana, spinaci, cavolo, cavolo nero, cetrioli e broccoli.

Quando fornite al Cardellino del cibo fresco rassicuratevi di rimuovere tutto ciò che non viene consumato entro poche ore, in modo che il cibo non vada a male, e lavate accuratamente i piattini prima di riutilizzarli. È inoltre possibile offrire ai vostri cardellini insetti o uova sode di uccelli come leccornie occasionali.

Quando si dà da mangiare frutta, le feci possono diventare colanti per un po’. Molti uccelli non tollerano molto l’acido citrico, quindi si consiglia di limitare la quantità di agrumi nella dieta del vostro uccello domestico. Quando cambiate la tipologia di cibo per il vostro uccellino, fatelo gradualmente: un cambiamento improvviso può sconvolgere il sistema digestivo del Cardellino oppure potrebbe semplicemente rifiutarsi di mangiarlo.

Con una dieta ben bilanciata non dovrebbe essere necessario dare integratori vitaminici al vostro Cardellino. In ogni caso, prima di aggiungere eventuali supplementi all’acqua, assicuratevi di pulire e lavare il contenitore dell’acqua ogni giorno per rimuovere eventuali residui dei supplementi.

Pulizia

Pulite la gabbia, i trespoli e i giochi giornalmente con acqua tiepida e sapone. Utilizzate un detergente non tossico e assicuratevi che il sapone venga completamente risciacquato dopo aver terminato la pulizia.

Disinfettate regolarmente la gabbia e i trespoli con candeggina diluita in acqua, tenendo il Cardellino in una stanza separata, poiché i vapori di candeggina lo possono uccidere. Permettere alla gabbia di asciugare al sole è un metodo naturale per disinfettare. Assicuratevi che l’odore della candeggina sia completamente sparito prima di riporre il Cardellino di nuovo all’interno della gabbia.

Gli uccelli amano fare il bagno, ma uccelli diversi preferiscono fare il bagno in modi diversi. Ad alcuni piace bagnarsi in un piatto basso, ad altri piace essere spruzzati da una nebbiolina fine. Offrire al vostro Cardellino la possibilità di farsi un bagno regolarmente lo aiuterà a mantenere sano e bello il suo piumaggio.

Non è raccomandato spuntare le ali del vostro Cardellino, in quanto questa specie di uccelli ha un altissimo tasso metabolico e deve avere quindi la capacità di volare, al fine di fare sufficiente esercizio fisico e bruciare energia. Le unghie devono essere tagliate da una persona qualificata e solo se non appaiono in buono stato, sono troppo lunghe o interferiscono quando l’uccellino va ad appollaiarsi.

Allevamento e accoppiamento

Questa specie può riprodursi in una voliera o in una gabbia di dimensioni sufficienti, anche se sembrano preferire voliere ben sistemate. Verso la fine dell’inverno e l’inizio della primavera, le coppie possono essere introdotte l’una all’altra e si può iniziare una dieta adatta alla riproduzione circa un mese prima che cominci l’allevamento. Essi possono essere allevati in coppie, trii, o in colonie (se la voliera è molto grande) e nutriti con una dieta di insetti acquistati in negozi appositi e/o cibo vivo durante la fase di accoppiamento, in aggiunta al cibo morbido quali semi idratati, cibo verde e sementi.

Per la nidificazione sistemate appartato un nido a tazza per canarini; esso può essere circondato da piccoli rami di conifere o gruppi di ramoscelli per dare agli uccelli una maggiore privacy. Le coppie potrebbero preferire un nido in una posizione piuttosto elevata, ma assicuratevi che non sia troppo vicino al soffitto dell’alloggiamento, poiché i genitori avranno bisogno di spazio per nutrire i piccoli dall’alto. Se l’alloggiamento è all’aperto, assicuratevi che il nido sia al riparo dalla pioggia, vento e calore eccessivo.

I materiali per la costruzione del nido possono includere includere radichette sottili, erbe tenere e secche, fibra di cocco, piume morbide e muschio secco. La femmina depositerà ogni mattina un uovo blu-verde chiaro con macchie bruno-rossastre, fino a quando la covata sarà completa.




Come nei canarini, ogni uovo può essere rimosso dopo che è stato deposto e sostituito con uno finto di plastica; l’intera covata potrà quindi essere restituita alla femmina dopo che ha deposto il suo ultimo uovo (di solito quando il 4°). In questo modo ci si assicura che tutti i pulcini nascano nello stesso giorno e si prevengono problemi di fratelli anziani che si impongono su quelli più giovani.

Solitamente viene tollerata l’ispezione del nido.

Entrambi i genitori nutrono i piccoli e di solito rimuovono gli escrementi dei pulcini dal bordo del nido fino a quando non si avvicinano all’età dell’involo. La femmina smette di covare i pulcini quando hanno circa 6-7 giorni di età; a quest’età si possono applicare gli anelli alle zampe dei pulcini.

L’involo avviene intorno ai 11-14 giorni di età; i pulcini che hanno appena imparato a volare possono nascondersi tra gli arbusti (quando disponibili) per circa una settimana, e di solito sono svezzati circa 14 giorni dopo aver lasciato il nido. I cardellini giovani  dovrebbero essere lasciati con i genitori per 4 settimane dall’involo, per essere sicuri che siano stati completamente svezzati.

Rimuovete il nido non più utilizzato e fornite un nuovo recipiente per ogni covata; le coppie tendono a produrre 3-4 covate all’anno.

Questi uccelli possono ibridarsi con i canarini domestici (Serinus canaria domestica), cosa che spesso viene fatta intenzionalmente per produrre esemplari da canto.

Salute

Lavatevi sempre le mani prima e dopo aver maneggiato ogni animale.

Se notate dei segni di malattia è molto importante recarsi immediatamente dal veterinario, in quanto la maggior parte degli uccelli non mostra la malattia fino a quando non è in uno stadio avanzato; noi consigliamo di portare il vostro Cardellino dal veterinario per controlli regolari PRIMA che l’uccello si ammali.

Segnali che un Cardellino è in salute:

  • attivo, vigile e socievole
  • mangia e beve tutto il giorno
  • narici secche e chiare, occhi asciutti
  • becco, gambe e piedi appaiono normali
  • ano pulito e secco
  • piumaggio liscio e ben curato

Segnali di allarme per un Cardellino non in salute:

  • gonfiore del becco o accumuli
  • piumaggio gonfio, spennato, o sporco, soprattutto intorno all’ano
  • si siede costantemente sul pavimento della gabbia
  • dispnea o tosse
  • feci scolorite o che colano
  • favorisce l’utilizzo di un piede quando non dorme (per gli uccelli è normale dormire su un piede)
  • secrezioni oculare o nasale
  • occhi rossi o gonfi
  • perdita di appetito

Consigli utili dopo l’acquisto

Nel momento in cui decidete di portare a casa un uccello, ricordatevi che l’ambiente sarà nuovo per lui, e potrebbe volerci un po’ di tempo perché il vostro nuovo volatile si adatti ad esso. Parlate piano e muovetevi molto lentamente quando siete nei pressi della gabbia.

Si consiglia di non maneggiare il vostro Cardellino o di farlo con molta cautela, in quanto è molto fragile e gli uccelli possono essere spaventati a morte. Spaventare un uccello può causargli infatti abbastanza stress da nuocergli e forse anche ucciderlo. Muovetevi lentamente e parlare a bassa voce al vostro Cardellino fino a quando non si sarà adattato a voi e alla sua nuova casa.

È consigliato informarsi bene prima dell’acquisto, comprando un libro o chiedendo informazioni dettagliate all’allevatore che ve l’ha venduto.

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