Descrizione generale

Gli esemplari adulti di Storno Europeo (Sturnus vulgaris) arrivano a misurare circa 21,5 cm in lunghezza e a raggiungere un peso compreso tra i 70 e i 100 grammi.

Sia i maschi che le femmine presentano delle penne verdi iridescenti e lucide che coprono la schiena, la nuca e il petto. Le ali nere presentano a volte delle piume verdi e porpora. Entrambi i sessi condividono somiglianze anche nel colore delle zampe (marrone rossiccio), dell’iride (marrone scuro) e nelle variazioni stagionali nella colorazione del becco (giallo durante la stagione di accoppiamento e nero il resto del tempo).

Nonostante le somiglianze, è presente anche un dimorfismo sessuale piuttosto evidente. I maschi hanno delle piume allungate sopra il petto, mentre quelle delle femmine sono corte e piccole. I maschi esibiscono una macchia bluastra alla base del becco, mentre le femmine mostrano una macchietta di colore rosa o rossastro.




Negli uccelli giovani le penne lucide sono meno evidenti rispetto a quelle degli adulti. Gli uccelli immaturi tendono inoltre ad avere le punte delle ali più arrotondate e, a differenza degli adulti che possono avere il becco giallo, gli storni europei giovani mostrano una tonalità bruno-nera per tutto l’anno.

In inverno, quando le punte delle piume si sono consumate, appaiono dei puntini bianchi o color crema sullo sfondo costituito dal piumaggio nero scuro, soprattutto sul petto. La forma di queste piume è arrotondata alla base e frastagliata verso la punta.

Habitat

Lo Storno Europeo si trova in tutti i sei regni biogeografici del mondo tranne uno, quello neotropicale. Distribuiti principalmente dalla Siberia centrale a est, nelle Azzorre a ovest fino alla Norvegia nel nord e al Mediterraneo a sud, gli storni europei sono stati introdotti in Nord America nel 1890.

Dei cento storni rilasciati quell’anno a New York solo quindici coppie sopravvissero e, nel corso dei cento anni seguenti, gli storni aumentarono il proprio numero di un milione di volte. A causa della loro alta soglia di tolleranza ecologica, questi uccellini canori sono stati in grado di espandere rapidamente le loro aree popolate negli Stati Uniti.

Lo Storno Europeo popola oggi aree dall’Atlantico al Pacifico (da est a ovest) e dal Canada meridionale al Messico settentrionale (da nord a sud).

Lo Storno Europeo è un uccello di pianura, trovato principalmente sui terreni non montagnosi. Durante la stagione riproduttiva questi uccelli richiedono buche per la nidificazione, così come i campi di vegetazione per l’alimentazione. Durante il resto dell’anno lo Storno Europeo utilizza una più ampia varietà di habitat, dalla brughiera alle paludi d’acqua salata.

I normali siti di nidificazione sono rappresentati buchi e fessure negli alberi, edifici e tetti. Questi storni possono anche depredare i nidi di altri uccelli e usarli come propri.

Canto e comunicazione

Lo Storno Europeo è un uccello altamente vocale per tutto l’anno, tranne quando effettua la muda, periodo durante il quale rimane in silenzio. Il canto dei maschi è molto variabile e ha molte componenti: gorgheggi, schiocchi, fischi, scricchiolii, cinguettii e gorgoglii.

Gli storni europei sono anche ottimi imitatori e spesso copiano i canti o i suoni di altri uccelli e animali (es.: i richiami delle rane, capre e gatti) o anche dei suoni meccanici. Lo Storno Europeo in cattività può essere addestrato a imitare i suoni umani.

Gli altri richiami includono un suono del tipo querrr? che viene usato in volo, un chip metallico che avverte della presenza di un predatore, e una chiamata ringhiosa che viene emessa durante l’attacco verso un intruso.

Comportamento

Lo Storno Europeo è un “nidificatore di cavità secondario”, il che significa che necessita di cavità naturali o artificiali in cui costruire il suo nido. A causa dell’aumento della popolazione e del loro comportamento aggressivo, questa specie sta dominando sugli uccelli nativi del Nord America che storicamente hanno utilizzato le cavità come nidi. Questo ha portato a una diminuzione della popolazione per vari scriccioli, rondini e sialie.

Gli storni europei sono uccelli molto socievoli e formano stormi in ogni momento con le altre specie di storni. Questi uccelli si riproducono in gruppi, si nutrono in stormi e migrano in massa.

Quando la femmina è fertile, il suo compagno maschio sorveglia da vicino i suoi rivali e la segue in ogni attività a cui partecipa. Un altro aspetto degno di nota del comportamento dello Storno Europeo è il suo rapporto con gli esseri umani: oltre a essere molto gregario, questo uccello è anche poco suscettibile al disturbo antropico, rendendo così possibile la coesistenza con le persone nelle  aree urbane.

Alimentazione

Lo Storno Europeo è onnivoro e in grado di adattarsi a numerosi tipi di cibo. Esso utilizza diverse tecniche che consistono nel “sondare” col becco in modo da ottenere l’accesso a cibi protetti da bucce dure o gusci. Questi uccelli inseriscono il loro becco nel cibo per poi aprirlo, così da raggiungere la fonte di nutrimento che si trova all’interno.

I cibi di cui si nutre sono semi, insetti, vertebrati, invertebrati, piante e frutti. Gli animali più comuni mangiati dallo Storno Europeo sono i centopiedi, ragni, falene e lombrichi. I vegetali preferiti sono invece bacche,  semi, mele, pere, susine e ciliegie.




Riproduzione

La stagione riproduttiva dello Storno Europeo inizia generalmente in primavera e si conclude all’inizio dell’estate (per l’emisfero nord, dalla fine di marzo fino ai primi di luglio e per l’emisfero sud, da settembre a dicembre). La durata della stagione riproduttiva varia di anno in anno: gli storni endemici in Europa generalmente passano attraverso tre fasi di riproduzione distinte, ognuna delle quali termina con la deposizione delle uova. La prima covata, composta da circa cinque uova, di solito è sincronizzata con la deposizione delle uova da parte degli altri storni nella zona.

La seconda covata è il risultato della poligamia degli storni europei. La terza invece, che a differenza della prima non è sincronizzata con le altre, avviene generalmente circa quaranta o cinquanta giorni dopo la prima. Le uova di Storno Europeo sono prevalentemente lucide, azzurre e bianche. L’incubazione dura circa undici giorni. Le femmine covano le uova per la maggior parte del tempo.

A causa dell’elevata fertilità degli storni, così come della loro poliginia e la loro capacità di sfruttare una grande varietà di cibi e habitat, questi storni sono in grado di moltiplicarsi e invadere territori rapidamente.

I pulcini di Storno Europeo sono altriciali. All’inizio i genitori li nutrono solo con morbidi alimenti di origine animale, ma via via che crescono viene offerta loro una più ampia varietà di cibi vegetali e animali. Entrambi i genitori si occupano di nutrire i piccoli e di rimuovere le sacche fecali dal nido.

I giovani storni lasciano il nido dopo 21-23 giorni, ma vengono comunque nutriti dai genitori per un altro paio di giorni. Se hanno avuto più di una covata, i maschi dedicano poca o nessuna attenzione all’ultima di queste. Una volta che gli uccelli immaturi diventano indipendenti, formano degli stormi con gli altri giovani uccelli.

Ruolo nell’ecosistema

L’abbondanza di storni europei li rende un’importante fonte di cibo per molti piccoli predatori; inoltre la loro grande capacità di proliferare e occupare nuovi territori fa sì che possano avere un grande impatto sui raccolti di semi e frutti e sulle popolazioni di insetti. Nelle zone di cui non sono nativi possono rimpiazzare le specie autoctone di uccelli che in genere svolgono questi ruoli.

Lo Storno Europeo è benefico per il nostro ambiente poiché regola il numero di parassiti che minacciano la nostra agricoltura: questi uccelli infatti riducono indirettamente il numero dei principali insetti che danneggiano le colture agricole. Inoltre, lo Storno Europeo è anche utile come fonte di cibo per alcune culture lungo il Mar Mediterraneo.

Questi uccelli però, sono considerati anche una nemesi da parte degli agricoltori. Il problema più comune causato dagli storni sono i danni ai raccolti e alle bacche: quando non si nutrono di parassiti, gli storni europei diventano a loro volta parassiti e distruggono le colture degli agricoltori. Un altro effetto negativo è rappresentato dal fatto che, col loro comportamento aggressivo e gregario, cacciano dai loro territori molte specie indigene. Una sovrabbondanza di storni europei causa una mancanza di diversità aviaria.

Un’altra preoccupazione di natura economica causata dagli storni è data dalla diffusione di malattie umane. Le popolazioni stabili di storni portano malattie come la blastomicosi, la cisticercosi del bue e l’istoplasmosi; tutte e tre queste malattie rappresentano gravi rischi per la salute degli esseri umani.

Un ultimo lato negativo degli storni è la loro presenza negli aeroporti e soprattutto sulle piste: gli storni vaganti che hanno girovagato per le piste degli aeroporti hanno infatti causato disastri aerei. Questi uccelli ostruiscono i motori, provocando un arresto dell’aereo e la sua eventuale caduta.

In conclusione, anche se gli storni hanno qualche effetto positivo sull’ambiente, per lo più rappresentano un fastidio per la nostra comunità.

Conservazione

Uno Storno Europeo selvatico è stato registrato vivere per 15 anni e 3 mesi, ma gli esemplari tenuti in cattività possono vivere anche un po’ più a lungo.

Gli storni europei tipicamente si radunano in grandi stormi, tranne che durante la stagione di riproduzione; formare questi stormi li aiuta a proteggersi a vicenda dai predatori, poiché vi sono più uccelli che possono stare di guardia e dare velocemente l’allarme.

Lo Storno Europeo è uno degli uccelli più diffusi tra le specie di storno (Sturnidae) ed è anche uno degli uccelli più comuni al mondo.

Nella Lista Rossa IUCN 2016 della (Unione Mondiale per la Conservazione della Natura), lo Storno Europeo è classificato come LC (Minor Preoccupazione).

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