Descrizione generale

La Quaglia Comune (Coturnix coturnix) è un piccolo uccello migratore che misura circa 17,5 cm in lunghezza e il cui peso varia dai 70 ai 155 g. Nei maschi le singole ali sono lunghe tra i 110 e i 115 mm, mentre nelle femmine vanno dai 107 ai 116 mm. La lunghezza della coda va dai 31 ai 38 mm nei maschi e dai 36 ai 44 mm per le femmine.

Il colore del piumaggio della Quaglia Comune è molto simile a quello della Quaglia Giapponese (Coturnix japonica). Gli habitat di queste due specie di quaglia si sovrappongono e le due razze si riproducono mescolandosi: per questo motivo, gli status tassonomici della Quaglia Comune e della Quaglia Giapponese non sono stati ancora fissati.




I dati sulla ibridazione del DNA indicano che la Quaglia Comune è imparentata con i francolini e con le Alectoris (un genere di pernici).

Habitat

La Quaglia Comune sceglie come habitat territori aperti, senza barriere, sia in pianura che in montagna: risultano quindi ideali le pianure alluvionali o i grandi altipiani coltivati a cereali, nonché i terrazzamenti agricoli come quelli dell’Alto Atlante, in Marocco.

Quando i territori rurali sono meno aperti, la Quaglia Comune si allontana dagli alberi in ricerca di spazi aperti o in aree caratterizzate da dolci pendii. La topografia e le irregolarità del terreno giocano quindi un ruolo importante nella scelta dei territori di accoppiamento.

La Quaglia Comune svolge tutte le sue attività vitali a terra, nelle pianure costiere ricche di erba, nelle praterie in alta quota (ad esempio in Francia, nei territori incolti di Aveyron e Capcir) oppure, così come la Starna, nei terreni agricoli con coltivazioni erbose (tranne quelli infestati dal loglio).

Comportamento

Timida e diffidente, la Quaglia Comune trascorre la maggior parte del tempo nascosta nel nido. Evita di volare anche quando viene disturbata e passa spesso inosservata, a meno che non venga costretta a uscire dal nido: quando viene sorpresa, infatti, balza improvvisamente in aria emettendo un flebile richiamo simile a un trillo.

Vola molto velocemente e si abbassa per scivolare dentro a un rifugio. Dopo il breve volo, la Quaglia Comune tende a correre fino a raggiungere una distanza di sicurezza e si mimetizza alla vista.

Nonostante sia un uccello reclutante a volare, la Quaglia Comune copre lunghe distanze al momento della migrazione, quando vola dal proprio territorio di riproduzione in Europa per svernare a sud del Sahara, in Africa.

Migrazione

Sembra che la Quaglia Comune sia l’unico uccello migratore appartenente alla famiglia dei Galliformi. Tuttavia si tratta di un uccello migratore solo in parte: la tendenza a migrare viene ereditata geneticamente ed è sensibile alla selezione naturale. Tutte le popolazioni hanno al loro interno sia quaglie sedentarie, sia quaglie che intraprendono migrazioni lunghe o brevi.

Le quaglie comuni che vivono in Europa migrano dal Mediterraneo all’Africa tropicale. Dopo aver trascorso l’inverno a sud del Sahara, le quaglie che intraprendono migrazioni a lungo raggio cominciano la migrazione pre-nuziale alla fine di gennaio. Solitamente arrivano nei Paesi del Maghreb a partire dalla terza settimana di febbraio. Alcune quaglie continuano il viaggio fino a raggiungere i Paesi più a sud dell’Europa, come Spagna e Romania, e vi arrivano a fine marzo/inizio aprile.

Contemporaneamente, le popolazioni che intraprendono migrazioni brevi (come quelle del bacino del Mediterraneo) hanno il loro primo ciclo riproduttivo. Indipendentemente dal loro status migratorio, circa l’80-90% delle quaglie che vivono nell’area paleartica occidentale si trovano nella fase di nidificazione in tutte le aree favorevoli al di sotto dei 40° di latitudine, dal Portogallo all’Arabia, passando per Marocco, Egitto e Israele.

Segue una seconda, enorme ondata migratoria, costituita da quelle quaglie che si sono riprodotte prima, a latitudini più basse di 40°. Queste quaglie arrivano in diverse ondate: per primi i maschi adulti, seguiti dalle femmine adulte e dai giovani nati in quello stesso anno. Raggiungono le aree a nord di 40° tra il 10 aprile e fine maggio, mentre i giovani arrivano anche a inizio giugno. A parità di latitudine, le quaglie che si riproducono ad altezze moderate (tra i 1000 e i 1200 metri s.l.m.) arrivano diverse settimane dopo rispetto alle quaglie che si riproducono nelle pianure, come è stato osservato in diverse zone dell’Europa e del Marocco.

Il picco massimo di quaglie migranti in Italia si ha nella terza decade di maggio. La maggior parte delle quaglie appartenenti alle popolazioni più meridionali (quelle che migrano su brevi distanze) restano nei favorevoli territori meridionali, come le grandi pianure irrigate del Marocco e dell’Arabia. La densità in tali aree è particolarmente elevata a maggio e a giugno, con una preponderanza di quaglie sessualmente mature (un misto di adulti di un anno e giovani adulti).

Dopo essersi riprodotte in Europa, le quaglie iniziano la migrazione autunnale: indicativamente, essa comincia entro la prima settimana di settembre per le quaglie che si trovano a sud della Loira (in Francia), in Castiglia (Spagna) e nell’Italia settentrionale.

Una fase importante della preparazione per la migrazione verso sud si svolge prima di intraprendere la traversata in mare: in Italia è stato osservato su un campione di 25 000 esemplari che essi subiscono un significativo aumento della massa corporea nella prima decade di settembre, aumento che raggiunge il picco nella seconda decade per gli adulti, e nella terza decade per i giovani.

Le prime quaglie delle popolazioni occidentali raggiungono il sud del Senegal a fine settembre, ovvero nelle ultime settimane della stagione delle piogge. Le quaglie, normalmente, in questo periodo hanno a disposizione abbondanti risorse di cibo. Gli arrivi in massa si verificano da metà ottobre in poi.

La percentuale di quaglie con tendenza migratoria bassa o moderata (le quaglie sedentarie) è marginale in Europa, mentre è probabilmente aumentata nella regione paleartica meridionale, che comprende Marocco, Spagna, Portogallo, Arabia ed Egitto. Al contrario, la percentuale di quaglie con una forte tendenza migratoria sta diminuendo, presumibilmente a causa delle pessime condizioni meteorologiche invernali che interessano le aree del Sudan fin dagli anni ’70. Un simile fenomeno è stato osservato nell’Africa meridionale (latitudine 20° sud), dove si nota una tendenza generale alla sedentarietà nelle popolazioni di Quaglia Comune.

Alimentazione

La dieta della Quaglia Comune comprende più di 100 piante. L’alimentazione di base comprende semi di erbe, cereali e gramigna, ma le quaglie mangiano anche scarafaggi, cimici, formiche, forbicine e cavallette, così come ragni, lumache e vermi.

I cibi di origine animale sono importanti in primavera e all’inizio dell’estate, quando i semi sono scarsi e le femmine necessitano di maggiori quantità di proteine per prepararsi alla riproduzione. Anche i pulcini, probabilmente, crescono e si irrobustiscono grazie alle proteine degli insetti. Che si tratti di semi o di invertebrati, la Quaglia Comune si procaccia il cibo principalmente a terra. A volte cattura mosche, formiche e altri insetti volanti, sollevandosi fino a 7,5 cm da terra.




Riproduzione

La Quaglia Comune forma dei legami di coppia molto forti. I maschi arrivano nelle aree di nidificazione prima delle femmine, ed emettono dei borbottii gutturali molto forti come richiamo per il territorio.

Quando le femmine arrivano, dopo aver localizzato un punto per il nido, rispondono al richiamo dei maschi con un richiamo attrattivo che suona come “whic! whic-ic” o come ” whit-whit’tit.” Il maschio situato in quel territorio mette in atto un’esibizione per la femmina gonfiando le piume della gola e del petto, portando l’ala più vicina alla femmina a terra e “danzando” in cerchio mentre emette un canto delicato. Le femmine rispondono con un richiamo d’invito poco prima dell’accoppiamento.

In Europa la stagione degli accoppiamenti va da metà maggio a fine agosto, mentre in Africa va da settembre a marzo; in Kenya, invece, le quaglie si riproducono nella stagione delle piogge, ovvero da gennaio a febbraio. La Quaglia Comune può deporre fino a tre covate di uova in una singola stagione riproduttiva.

Le uova della Quaglia Comune sono di colore grigio-giallognolo con delle macchie nere o marroni, sono lunghe circa 2,5 cm e pesano circa 8,5 g. La Quaglia Comune, così come altre specie di quaglia, è un uccello molto prolifico nella deposizione delle uova: in Europa depone in media tra le 8 e le 13 uova a covata, mentre in Africa la media è tra le 6 e le 12 uova. Il tempo di cova delle uova va dai 17 ai 20 giorni.

I pulcini di quaglia sono in grado di volare a 11 giorni di vita.

La Quaglia Comune costruisce il proprio nido a terra, sull’erba. Il nido ha una struttura robusta che la copre e la protegge, ma che al tempo stesso le permette di muoversi in modo fluido: da qui la scelta di utilizzare erba medica, orzo invernale e frumento invernale ancora verdi. Anche altre erbe con caratteristiche simili, come il lino, possono venire utilizzate per il nido.

Conservazione

La Quaglia Comune, così come le sue uova, costituiscono fonte di alimentazione per gli uomini. Le quaglie sono anche uccelli comuni e apprezzati da tenere nelle voliere.

La Quaglia Comune non è elencata tra le specie in pericolo dalla IUCN e da CITES (Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione). Tuttavia la popolazione è in declino e questo fattore è dovuto a cambiamenti nell’habitat e alla caccia.

Nella Lista Rossa 2016 della IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura) la Quaglia Comune è classificata come LC (Minor Preoccupazione).

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