Ultimamente, sulla notizia che l’Ara di Spix (Cyanopsitta spixii) sia stata dichiarata estinta, stanno girando tantissimi articoli e altrettante domande vengono fatte nei gruppi sui pappagalli dei social, la confusione e gli errori però sono tanti.

Cominciamo col fare un’importante precisazione: l’Ara di Spix è stata dichiarata Estinta in Natura che non è la stessa cosa di Estinta. Qual è la differenza? La differenza tra Estinta in Natura ed Estinta è molto semplice: nel primo caso anche se non vi sono più membri della specie che vivono allo stato selvatico nel loro habitat naturale, esistono comunque esemplari che vivono in cattività, per lo più in centri di recupero.

Chi e come ha decretato l’estinzione in natura dell’Ara di Spix?

A dichiararne l’estinzione in natura è stata l’organizzazione Birdlife International con uno studio pubblicato su ScienceDirect. Questo studio, chiamato Which bird species have gone extinct? A novel quantitative classification approach e durato otto anni, ha utilizzato un nuovo approccio statistico per analizzare 51 specie in pericolo di estinzione, quantificando tre fattori contemporaneamente:

  • intensità delle minacce
  • tempistica e affidabilità degli avvistamenti
  • tempistica e quantità degli sforzi di ricerca per la specie

Cinque delle otto estinzioni confermate o sospette si sono verificate nel continente sudamericano, quattro delle quali in Brasile, a testimonianza degli effetti devastanti dell’elevato tasso di deforestazione in questa parte del mondo.

Delle 51 specie di uccelli in pericolo, 8 sono state dichiarate estinte (EX), estinte in natura (EW), probabilmente estinte (PE) o probabilmente estinte in natura (PEW). Vediamo quali sono:

  • Pavoncella Caruncolata di Giava (Vanellus macropterus) – Status Raccomandato: CR (PE)  – Ultimo avvistamento nel 1939
  • Gufo Pigmeo di Pernambuco (Glaucidium mooreorum) – Status Raccomandato: CR (PE) – Ultimo avvistamento nel 2001
  • Ara Glauca (Anodorhynchus glaucus) – Status Raccomandato: CR (PE) – Ultimo avvistamento nel 2001
  • Ara di Spix (Cyanopsitta spixii) – Status Raccomandato: EW – Ultimo avvistamento nel 2000
  • Lorichetto della Nuova Caledonia (Charmosyna diadema) – Status Raccomandato: CR (PE) – Ultimo avvistamento nel 1976
  • Cichlocolaptes mazarbarnetti – Status Raccomandato: EX – Ultimo avvistamento nel 2005 a Frei Caneca in Pernambuco e nel 2007 a Murici ad Alagoas
  • Ticotico di Novaes (Philydor novaesi) – Status Raccomandato: EX – Ultimo avvistamento nel 2007 a Murici ad Alagoas e nel 2011 a Frei Caneca in Pernambuco
  • Poʻo-uli (Melamprosops phaeosoma) – Status Raccomandato: EX – Ultimo avvistamento nel 2004

“I risultati del nostro studio confermano che c’è un’ondata crescente di estinzioni che si sta diffondendo attraverso i continenti, guidata principalmente dalla perdita e dal degrado degli habitat a causa dell’agricoltura e dei disboscamenti non sostenibili”, ha detto  Stuart Butchart, lo scienziato a capo di BirdLife International.

C’è ancora speranza per l’Ara di Spix?

Fortunatamente esistono ancora circa 80 esemplari di Ara di Spix ancora vivi in cattività, esiste quindi ancora qualche speranza per la sopravvivenza della specie, anche se al momento non in natura.

Secondo l’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN), questo pappagallo è stato cacciato per il commercio illegale di uccelli vivi, con un impatto drammatico sulla popolazione. “L’ultimo individuo conosciuto in natura è scomparso alla fine del 2000 e potrebbero non essercene altri”, ha dichiarato la IUCN nel 2016. “Qualsiasi popolazione rimanente è molto probabilmente minuscola”.

Gli ultimi avvistamenti dell’Ara di Spix

Un singolo maschio, che conviveva con un’Ara Aliblu (Primolius maracana), è stato trovato in Brasile nel luglio del 1990. Una femmina in cattività è stata rilasciata nella stessa area nel 1995 e si è accoppiata con il maschio. Tuttavia non era destino: “Sfortunatamente la femmina è scomparsa dall’area in cui è stata rilasciata dopo 7 settimane e si sospetta che si sia scontrata contro dei cavi dell’energia elettrica” ha dichiarato la IUCN.

Il maschio è stato avvistato l’ultima volta con la sua vecchia compagna nel gennaio del 2000, “ma nessuno dei due pappagalli è stato più visto dalla fine di quell’anno”.

Rimane tuttavia un piccolo barlume di speranza per la specie, in quanto la IUCN ha ricevuto occasionali segnalazioni di avvistamenti.

L’ultimo risale al 2016, e ha scatenato la speranza che la specie potesse esistere ancora in natura, ma ora si pensa che si trattasse di un esemplare scappato dalla cattività. Se così fosse, è tristemente e altamente improbabile che questo Blu possa mai trovare la sua Jewel.