Foto di copertina: Josh Kellogg 

Il casuario (Casuarius casuarius) è un grande uccello originario dell’Australia e della Nuova Guinea, è incapace di volare e assomiglia nella forma agli emù. Stando a quanto riportato dalle autorità Sabato 13 aprile, un esemplare di questi uccelli ha ucciso il suo proprietario dopo che questi è caduto a terra; il fatto è avvenuto nei pressi di Gainesville, in Florida.

Il proprietario dell’uccello, il 75enne Marvin Hajos,  ha fatto la prima telefonata al 911 Venerdì circa alle 10:00 ET. Una seconda chiamata è arrivata da un’altra persona sul posto che ha riferito di un’emergenza medica che coinvolgeva un grosso uccello, ha detto il tenente Joshua Crews dell’ufficio dello sceriffo della contea di Alachua.

Hajos è stato trasportato in un vicino ospedale, dove è morto, ha dichiarato il tenente; il casuario è rimasto invece nella proprietà di Hajos mentre le autorità conducono un’indagine sull’attacco.

Marvin Hajos era un allevatore di questo raro uccello e, secondo la dichiarazione di Jeff Taylor, vice capo dei pompieri della contea di Alachua, la morte è stata un incidente: sembra che l’uomo sia caduto e che il casuario lo abbia attaccato dopo la caduta, ha detto Taylor.

La Florida Fish and Wildlife Conservation Commission considera i casuari come animali selvatici di Classe II, il che significa che rappresentano un pericolo per gli esseri umani e sono soggetti a specifici requisiti di ingabbiamento. I proprietari devono anche avere una “sostanziale esperienza” con questi animali, afferma la commissione. Classe II è la stessa categoria di alligatori, tassi del miele e leopardi nebulosi, mentre la Classe I include predatori più tradizionali come leoni, tigri e orsi.

Casuario con prole in un fiume (Casuarius casuarius)
Foto di Pete Keogh

Perché il casuario è considerato l’uccello più pericoloso al mondo?

Il casuario, che è in grado di saltare fino a due metri da terra e di correre fino a 50 km/h, compensa la sua incapacità di scappare volando con delle potentissime armi da combattimento: il robusto “elmetto” sopra la testa e i grossi artigli delle zampe.

La cresta simile ad un elmo situata sulla sommità della testa può raggiungere i 15 centimetri di lunghezza e i 17 centimetri di altezza, impedendo lesioni al cranio durante le cariche in combattimento. L’artiglio medio invece, con i suoi 12 centimetri di lunghezza, agisce come un pugnale e può causare gravi danni sia ad animali che uomini.

I casuari non attaccano senza motivo e non vanno demonizzati

Nonostante la sua reputazione, il casuario non attacca senza motivo, è un animale abbastanza timido e preferisce evitare lo scontro quando possibile, tuttavia è allo stesso tempo un uccello molto territoriale e protettivo verso la sua prole. La maggior parte delle volte gli attacchi dei casuari sono per la difesa, sia che si tratti di difendere loro stessi, il loro territorio o i loro piccoli. A volte però gli attacchi posso derivare dalla pretesa di ricevere cibo dalle persone che si avvicinano a loro.

Ogni anno vengono segnalati oltre 200 attacchi di casuario, di cui circa il 70% si verifica a causa di persone che cercano di avvicinarsi troppo, volendo dar loro da mangiare col risultato però di far sentire gli uccelli minacciati.

Ecco cosa NON fare in presenza di questo uccello. Sono animali selvatici e come tali vanno rispettati e osservati a debita distanza. A questi turisti è andata bene, ma poteva finire molto peggio di così.

Il casuario e il suo ruolo nell’ambiente

Distribuito nell’estremo nord dell’Australia, in genere nelle foreste pluviali del Queensland settentrionale, il casuario è responsabile della proliferazione e della germinazione delle piante in tutta l’area. Essendo uccelli frugivori (mangiatori di frutta), spargono vari semi e bacche non digeriti attraverso gli escrementi, consentendo ai semi di crescere in nuove piante.