La minaccia del disboscamento

Secondo la ricerca di Matthew Webb and Dejan Stojanovic, l’habitat del Parrocchetto di Latham (Lathamus discolor) è stato “distrutto consapevolmente” dal disboscamento a causa dei fallimenti del governo australiano nella gestione della sopravvivenza della specie, classificata come In Pericolo Critico (CR) dalla Lista Rossa 2018 della IUCN (Unione internazionale per la conservazione della natura).

I due ricercatori del Difficult Bird Research Group con base nell’Università Nazionale Australiana, sostengono che i governi hanno bloccato i piani di gestione che avrebbero protetto gli habitat in Tazmania dove questi pappagalli si cibano e nidificano.

Dopo aver analizzato il disboscamento delle foreste meridionali della Tasmania durante i 20 anni del precedente accordo forestale regionale, Webb e Stojanovic hanno scoperto che un terzo della foresta di eucalipti dell’area è stato abbattuto tra il 1997 e il 2016 e un quarto degli alberi della foresta vergine che forniscono i siti di nidificazione ai parrocchetti di Latham, sono stati tolti.

“È chiaro che l’habitat fondamentale per l’accoppiamento sta venendo disboscato e che gli attuali ritmi di disboscamento non sono sostenibili”, viene dichiarato nella ricerca.

Deforestazione in Tasmania
Deforestazione in Tasmania – Foto di Michael Hall

L’accordo forestale regionale della Tasmania è stato perfezionato lo scorso anno per estenderne la vita fino al novembre del 2037 e secondo le leggi sull’ambiente dell’Australia, gli accordi forestali regionali hanno la precedenza sul Environment Protection and Biodiversity Conservation Act (legge per la protezione dell’ambiente e la conservazione della biodiversità). Ttuttavia, la ricerca di Webb e Stojanovic accusa il governo della Tasmania di non aver portato a termine due piani di gestione che avrebbero protetto l’habitat dei parrocchetti.

Stojanovic ha detto che il Parrocchetto di Latham è stato tra le specie australiane a rischio meglio studiate e che il suo habitat era ben conosciuto, conoscenze che però non sono state sfruttate per un’adeguata gestione della conservazione da parte dei responsabili politici.

È stata avviata un’inchiesta nazionale del Senato sull’estinzione della fauna in Australia e sui fallimenti nell’attuare misure efficaci per proteggere le specie minacciate e gli habitat critici.

Predazione dei petauri e poligamia

Come se non bastasse la perdita di habitat naturale, i poveri parrocchetti di Latham si ritrovano ad affrontare un’altra grave minaccia: i petauri dello zucchero.

Uno studio condotto da ricercatori dell’Università Nazionale Australiana e pubblicato sul Journal of Animal Ecology, ha rilevato che una carenza cronica di femmine della specie, causata dall’intensa predazione da parte dei petauri dello zucchero, ha portato il caos nelle abitudini riproduttive (di solito monogame) dei parrocchetti di Latham e abbassato il tasso di sopravvivenza dei pulli.

Il professor Rob Heinsohn, ricercatore capo, ha detto che il comportamento insolito è stato causato da una significativa disparità nel numero di maschi e femmine nei territori di riproduzione dei pappagalli delle foreste di eucalipto (blue gum forests), nella Tasmania sud-orientale. Un surplus di maschi senza partner stava facendo pressioni sulle femmine già appaiate per potersi accoppiare, litigando di conseguenza con i loro compagni maschi.

Heinsohn ha detto che la predazione da parte dei petauri, introdotti in Tasmania dall’Australia continentale nel 1800, ha cambiato il rapporto tra i sessi nella popolazione dei pappagalli da un numero approssimativamente uguale a tre maschi per ogni femmina. Le femmine sono più a rischio di predazione da parte dei petauri dello zucchero poiché attaccano i loro nidi nelle cavità degli alberi mentre stanno covando le uova.

Petauro dello zucchero che preda un nido di Parrocchetto di Latham
Nido di Parrocchetto di Latham visitato di notte da un petauro – Crediti: Dejan Stojanovic

Lo squilibrio dei sessi sta “davvero causando il caos nelle loro vite amorose e il loro usuale sistema di accoppiamento”, ha detto Heinsohn. “Normalmente sarebbero abbastanza conservatori, persino noiosi, nelle loro abitudini di accoppiamento, formano solo coppie monogame”, ha detto. “Al momento ci sono tutti questi maschi senza partner… si presentano ai nidi delle coppie riproduttive e molestano le femmine all’infinito”.

I ricercatori hanno prelevato campioni di sangue dai nidiacei per condurre un’analisi del DNA e hanno scoperto che più della metà delle covate aveva più di un padre.

Heinsohn ha detto che la pressione dei maschi ha distratto la coppia riproduttrice dal nutrire i pulli, riducendo così i tassi di sopravvivenza. Il numero di uova prodotte non è diminuito, ma meno nascituri sono sopravvissuti abbastanza da lasciare il nido. “Stanno passando così tanto tempo, il maschio difendendo la femmina e la femmina evitando di essere molestata, da influenzare la loro capacità di procurarsi il cibo”, ha detto.

La popolazione di parrocchetti di Latham è diminuita significativamente negli ultimi quattro anni, tanto che si stima siano rimaste solo 1000 coppie riproduttive.

Dejan Stojanovic, ricercatore dell’Università Nazionale Australiana, ha dichiarato di sperare in una stagione riproduttiva di maggior successo quest’anno, poiché la maggior parte della popolazione selvatica si è stabilita sull’isola di Bruny, che è priva di petauri da zucchero. Purtroppo però tre settimane di pioggia hanno rimosso la maggior parte del nettare dai fiori nativi, il che significa che molti dei pulli sono morti per mancanza di cibo.

I conservazionisti hanno adottato misure per controllare i petauri dello zucchero, come l’installazione di nidi sensibili alla luce che si chiudono la notte bloccando i mammiferi notturni e la collaborazione con il governo della Tasmania su possibili metodi per ridurre il numero di petauri. Stojanovic ha tuttavia dichiarato che il problema di fondo, ovvero la perdita di habitat, non è stato affrontato.

“Non sono affatto fiducioso [che la specie sopravviverà]”, ha detto Stojanovic. “Abbiamo lavorato sui parrocchetti di Latham durante l’ultimo decennio, ne sappiamo così tanto, tanto che ora conosciamo la loro vita sessuale… ma anche se sappiamo così tanto, stiamo attivamente disboscando il loro habitat.”

“Stiamo volontariamente incentivando le cose che porteranno alla loro estinzione”.

Parrocchetto di Latham (Lathamus discolor)
Parrocchetto di Latham (Lathamus discolor)