Habitat dell’Ara Scarlatta

L’habitat naturale dell’Ara Scarlatta (Ara macao) si estende dal Panama orientale, in America centrale, verso le aree settentrionali del Sud America, a est delle Ande, spostandosi verso la Bolivia, il Brasile e il Paraguay. È possibile avvistare le ara scarlatte in tutto il bacino amazzonico.
Ultimamente questa specie è stata introdotta in alcune aree urbane degli Stati Uniti, in Europa e in America Latina.

Questo pappagallo frequenta le alte chiome degli alberi nelle foreste pluviali al di sotto dei 1000 metri di altitudine, tuttavia in Costa Rica si possono trovare fino a 1500 metri. Le are scarlatte si trovano principalmente nelle foreste tropicali sempreverdi e frequentano abitualmente le aree vicino ai fiumi e alle radure con grandi alberi.

Osservazioni hanno evidenziato che questi pappagalli possono spostarsi a seconda dei cambiamenti stagionali. Essi sono inoltre considerati importanti per l’ecosistema in cui vivono in quanto aiutano nella generazione di nuovi alberi  disperdendo i loro semi.

Quali sono i comportamenti naturali delle are scarlatte

Un fatto interessante che riguarda questo pappagallo è che mangia l’argilla trovata sulle rive dei fiumi per aiutare la digestione di sostanze chimiche come il tannino; l’argilla permette inoltre all’Ara Scarlatta di mangiare cibo potenzialmente in grado di uccidere altri animali neutralizzandone il contenuto velenoso. Il bacino amazzonico ha quasi 120 luoghi conosciuti dove queste are si affollano per leccare l’argilla e alcuni di questi sono diventati popolari luoghi turistici.

Un altro fatto interessante, che riguarda i pappagalli ara in generale, è che essi sono per lo più mancini: è stato osservato infatti che usano principalmente il piede sinistro per maneggiare il cibo o afferrare le cose, mentre il destro viene usato per bilanciare il corpo; questa particolarità è dovuta al fatto che il cervello di un’ara ha il lato destro più sviluppato rispetto a quello sinistro.

Come si riproduce l’Ara Scarlatta in natura

Le ara scarlatte formano coppie monogame per la vita e vengono solitamente viste insieme a meno che non stiano covando le uova; una volta schiuse, la coppia sarà vista assieme alla prole.

Questi pappagalli mostrano affetto verso i loro compagni e pulli attraverso il preening, per questo le coppie di Ara macao sono spesso viste mentre si prendono cura a vicenda delle penne. Un altro modo di mostrare affetto verso di esso è quello di nutrirli.

La stagione degli accoppiamenti varia a seconda della posizione geografica, dei monsoni e della disponibilità di cibo. Le ara scarlatte che si trovano nelle aree meridionali del loro habitat solitamente iniziano a riprodursi a dicembre, mentre quelle che nidificano più a nord di solito iniziano a riprodursi tra la fine di dicembre e inizio gennaio.

Di solito i nidi vengono costruiti dentro le cavità degli alberi, normalmente verso la parte più alta della chioma in modo che possano essere mimetizzati nel fitto fogliame e siano al sicuro dai predatori come tucani, serpenti, scimmie e alcuni altri grandi mammiferi. Se un’Ara Scarlatta viene allarmata da qualcosa mentre si trova nel suo nido, studia attentamente la situazione finché il pericolo non scompare; le ara scappano silenziosamente una alla volta se i loro nidi sono sotto una minaccia diretta.

La dimensione della covata è di circa 2-4 uova bianche. La cova dura dai 24 ai 25 giorni e viene effettuata principalmente dalle femmine, mentre i maschi di solito assumono il compito di proteggere il nido e portare cibo.

Una volta che le uova si schiudono, i pulli sono dipendenti dai loro genitori e rimangono con loro per un anno o due; i pulli vengono nutriti dai genitori (principalmente i maschi) attraverso il rigurgito del cibo. Le ara scarlatte danno estrema importanza alla loro prole e non allevano un’altra covata fino a che l’ultima non diventa indipendente e in grado di difendersi da sola.

L’Ara Scarlatta raggiunge la maturità sessuale all’età di tre o quattro anni.

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Stato di conservazione dell’Ara Scarlatta

La durata di vita media di un’Ara Scarlatta in natura è attorno ai 40-50 anni, ma in cattività può anche superare i 60 anni se riceve ottime cure e attenzioni dal proprietario.

Uno dei motivi per cui questi pappagalli possono sperare in una vita più lunga in cattività è il fatto che sono protetti dai predatori. In natura, quando gli uccelli invecchiano, la loro agilità diminuisce e questo li rende vulnerabili ai predatori che riescono a catturarli più facilmente.

A causa delle loro grandi dimensioni e della capacità di volare rapidamente, le ara scarlatte sono in genere in grado di sfuggire alla maggior parte dei predatori quando sono adulte, tuttavia predatori arboricoli come scimmie, serpenti e altri piccoli animali carnivori possono catturare i pulli dai loro nidi. Questi uccelli spesso provocano molto rumore quando uno dei predatori cerca di portare via la loro prole dal nido, così da dare l’allarme per gli altri e magari ricevere anche aiuto.

Le ara scarlatte adulte temono i grandi felini come i giaguari e possono anche essere catturate da uccelli rapaci come aquile e falchi.

L’Ara macao sta perdendo il suo habitat naturale a causa dell’eccessiva deforestazione, inoltre anche i bracconieri rappresentano una grave minaccia per questi pappagalli, che cercano di catturare gli esemplari giovani o i pulli; gli esemplari adulti vengono anche cacciati per la loro carne. Sono noti casi in cui i bracconieri hanno anche abbattuto gli alberi dove le ara stavano nidificando in modo da poter accedere ai nidi. Infine molti bracconieri cacciano l’Ara Scarlatta per le sue penne colorate, per questo motivo molti allevatori vendono penne degli uccelli che allevano in modo da ostacolare il bracconaggio.

Gli animalisti stanno facendo sforzi incessanti per rallentare il declino della popolazione di Ara macao. Nel 1989 è stato creato il World Parrot Trust, organizzazione il cui scopo è proteggere i pappagalli nel loro habitat naturale e che lavora costantemente a questo scopo.