Scheda Riassuntiva

Nome: Parrocchetto Monaco (Myiopsitta monachus)

Lunghezza media: 28-30 cm

Peso medio: 110-120 g

Quanto vive: 20-30 anni

Origini: Sud America (Bolivia, Brasile, attraverso il Paraguay e l’Uruguay, e in Argentina

Rumorosità: piuttosto rumoroso

Carattere: sociale e affettuoso, ma spesso territoriale verso le altre specie. Ama molto masticare.

Abilità: impara a parlare piuttosto bene ed è portato per l’addestramento.

Bisogno di attenzioni: è molto attivo e richiede una gabbia spaziosa nonché giochi con cui tenersi occupato. Se lasciato troppo da solo può diventare nevrotico e sviluppare comportamenti autolesivi.

Cosa mangia: ciliegie, mele (non i semi!), albicocche, pere, arance, melograni, cocco, mango, kiwi, melone, papaya, banane, fragole, ananas, piselli, asparagi, peperoni (rossi e verdi), carote, mais, lattuga, bietole, zucca, broccoli, cavolo, patate dolci, pomodori, semi (evitare quelli grassi come i semi di girasole) ed estrusi.

Prezzo indicativo: 130-190 €

Aspetto e Caratteristiche Fisiche

Il Parrocchetto Monaco (Myiopsitta monachus) generalmente misura tra i 28 e i 30 cm con un’apertura alare di circa 48-51 cm, ha quasi le dimensioni di un piccione comune ma è molto più tozzo. Questi pappagalli pesano circa 90-150 g con una media di 110-120 g.

La coda è lunga e diventa gradualmente affusolata nella punta, il colore del becco è bruno-arancio, gli occhi sono marrone scuro con anelli grigi attorno agli occhi; anche i piedi sono grigi.

I parrocchetti monaci hanno un piumaggio molto sfarzoso in contrasto con il verde. Il petto è grigio brunastro e ciascuna delle piume ha un bordo grigio chiaro. La parte superiore dell’addome è di colore giallo oliva, mentre la regione addominale inferiore, le cosce, la groppa e le copritrici superiori della coda sono di colore verde giallastro. Le punte delle penne remiganti sono blu brillante. Il lato superiore della coda è verde con del blu al centro, mentre quello inferiore è verde sbiadito con una base in grigio-blu.

La variazione cromatica, o mutazione, più comune è blu pallido (al posto del verde) con una parte inferiore grigia. A volte si possono trovare anche parrocchetti monaci completamente gialli e albini.

Sia il maschio che la femmina della specie si assomigliano, anche se si dice che le femmine siano circa il 10-20% più piccole. Tuttavia il sesso dei parrocchetti monaci può essere giudicato in modo affidabile solo con il test del DNA o delle penne.

Ci sono quattro sottospecie riconosciute di Parrocchetto Monaco:

  • Myiopsitta monachus monachus: questa è la più grande sottospecie di Parrocchetto Monaco, si trova principalmente in diverse parti dell’Argentina.
  • Myiopsitta monachus luchsi: ha un piumaggio molto più chiaro, le aree inferiori hanno una tonalità gialla più luminosa e il sotto ala più chiaro, la base della mascella è scura e non è presente la merlatura sul petto. Si trova nelle diverse regioni delle valli andine della Bolivia centrale.
  • Myiopsitta monachus calita: gli individui di questa specie sono più piccoli del monachus, hanno le ali più distintamente blu e la parte grigia della testa più scura. Si trovano a diverse altitudini delle Ande scendendo fino al Río Negro.
  • Myiopsitta monachus cotorra: il tono giallo di questi parrocchetti è sbiadito in basso, ma sono complessivamente più luminosi delle altre specie. Il loro areale si estende dal Sud-Ovest del Brasile a molte regioni del Río Paraguay, dei bacini centrali del Paraná e del Gran Chaco.

Carattere e Comportamento

Forse la caratteristica comportamentale più caratteristica del Parrocchetto Monaco è il modo in cui oscilla e scuote la testa, che può sembrare abbastanza anormale e inquietante, ma in realtà è un comportamento naturale esclusivo di questo pappagallo.

I parrocchetti monaci sono animali sociali e apprezzano la compagnia degli umani e di altri monaci. Possono diventare depressi e nevrotici se lasciati soli troppo spesso. Un paio di parrocchetti monaci formeranno un legame tra di loro se messi assieme abbastanza presto, questo però non impedirà loro di legare anche con i loro proprietari umani se saranno inclusi nella vita familiare e riceveranno molte attenzioni.

Questi parrocchetti sono tutt’altro che silenziosi. Se tu o i tuoi vicini siete poco tolleranti al rumore, dovresti pensarci due volte prima di portarne a casa uno.

Il parrocchetto monaco è un masticatore vorace e non impiegherà molto a lasciare il segno sui tuoi mobili, ti consiglio quindi di fornirgli molti giocattoli masticabili come questo e rami sicuri sia per evitare che rovini il mobilio, sia per evitare che diventi annoiato e infelice, stati d’animo che possono facilmente portare a comportamenti autolesivi.

Qualità e Abilità

Il Parrocchetto Monaco è un ottimo pappagallo parlante in grado di imparare molte parole e frasi, soprattutto se tenuto come un singolo uccello. Questo pappagallo è anche propenso all’addestramento e può imparare molti “trick” se adeguatamente addestrato.

Quando vengono allevati a mano, i parrocchetti monaci possono diventare affettuosi e piuttosto docili per degli uccelli. Possono spesso essere acquistati non allevati a mano e, con un po’ di pazienza, essere “addomesticati” successivamente.

Alimentazione

I parrocchetti monaci sono soggetti a malattie legate al fegato grasso e ipertensione, è quindi è estremamente importante offrire loro solo cibi a basso contenuto di grassi saturi e sale.

Acqua pulita e fresca deve essere disponibile in ogni momento. A seconda della qualità della tua acqua di rubinetto, potresti prendere in considerazione l’uso di acqua in bottiglia. I contenitori dell’acqua devono essere puliti accuratamente ogni giorno.

Estrusi

Gli estrusi sono stati sviluppati per soddisfare tutte le esigenze nutrizionali dei pappagalli. Sono disponibili diverse formule per i diversi stadi della vita e per la gestione di alcune malattie. I pulli allevati a mano sono i più facili da introdurre a una dieta basata sugli estrusi, non vi è tuttavia un accordo sul rapporto con mischiarli al cibo fresco: secondo alcuni dovrebbe essere 60% estrusi e 40% cibo fresco, mentre per altri il rapporto dovrebbe essere 80%/20%. Sarà probabilmente il tuo parrocchetto monaco a farti capire le quantità più accettabili per lui.

Ci sono molte buone marche di estrusi sul mercato e sono disponibili in diversi gusti, colori e forme. Io ti consiglio Nutribird P15.

Far sì che un pappagallo abituato a mangiare semi si converta agli estrusi, non è sempre facile: all’inizio gli estrusi non vengono nemmeno riconosciuti come cibo. Cerca di disabituare lentamente il parrocchetto ai semi per un periodo di 4-8 settimane, pur lasciandogliene sempre a disposizione in una ciotola separata.

Potrebbero essere necessari giorni, settimane o anche mesi per modificare la dieta di un pappagallo; in ogni caso non togliere mai completamente i semi senza prima essere sicuro che il monaco stia mangiando gli estrusi, la frutta e la verdura. Gli uccelli sono testardi, ma possono essere addestrati.

Questa transizione può essere un momento stressante per te e il tuo Parrocchetto Monaco, consulta il tuo veterinario di fiducia se ritieni che possano esserci dei problemi  con la sua salute.

Semi

In natura, i parrocchetti monaci mangiano una grande varietà di tipi di semi, a seconda della stagionalità delle piante. Tuttavia, la maggior parte delle diete commerciali a base di semi tende ad essere ricca di grassi e costituisce una carente o squilibrata fonte di molte sostanze nutritive, il che potrebbe portare a problemi di salute e potenzialmente ridurre la vita del tuo pappagallo.

Spesso un pappagallo sceglie uno due tipi di semi in mezzo a un mix di semi commerciali e li mangia selettivamente. Le arachidi e i semi di girasole vengono spesso scelti preferenzialmente, ma sono particolarmente ricchi di grassi e carenti di calcio, vitamina A e altri nutrienti; questo porta alla malnutrizione. I semi sono altamente appetibili e i pappagalli li preferiscono a molti altri cibi, ma nutrizionalmente sono come dare caramelle a un bambino.

I semi dovrebbero costituire solo una piccola parte di una dieta equilibrata, non dovrebbero mai essere l’unico alimento. Si possono offrire una noce o due al giorno.

Se il tuo pappagallo è abituato a mangiarne molti, offrigliene gradualmente sempre di meno e inizierà a mangiare anche altri alimenti.

Animali Volanti Consiglia
Il Manuale tecnico di dietologia dei pappagalli di Ángel Nuevo è un’ottima lettura sia per semplici proprietari che professionisti, ricco di riferimenti scientifici offre una visione d’insieme sulla nutrizione dei pappagalli.

Frutta e verdure

Frutta, verdura e foglie verdi dovrebbero rappresentare circa il 20-30% della dieta giornaliera, ma ricordati che verdure bianche con un’alta percentuale di acqua (ad esempio lattuga iceberg e sedano) offrono pochissimo valore nutrizionale.

Frutta e verdure devono essere lavate accuratamente per rimuovere le sostanze chimiche pericolose. Tagliale in pezzi che il tuo pappagallo possa maneggiare a seconda delle sue dimensioni; non è necessario togliere la buccia. Quando offri frutta e verdura al pappagallo riponile in contenitori separati e, se ti sembra che il parrocchetto stia sviluppando una particolare preferenza per singolo tipo di cibo, riducine la quantità o smetti di darglielo temporaneamente, così da promuovere il consumo di anche altri alimenti.

Tratta il tuo pappagallo come un piccolo bambino, dagli piccoli pezzi di vari cibi ogni giorno e non smettere mai di provare, così da poter sviluppare e mantenere una dieta ben equilibrata.

Frutta e verdura consigliata: ciliegie, mele (non i semi!), albicocche, pere, arance, melograni, cocco, mango, kiwi, melone, papaya, banane, fragole, ananas, piselli, asparagi, peperoni (rossi e verdi), carote, mais, lattuga, bietole, zucca, broccoli, cavolo, patate dolci, pomodori.

Questo elenco è formato da alcuni esempi e non è esclusivo. Se vuoi sapere quali frutta e verdura sono da evitare, leggi la nostra guida sui cibi tossici per i pappagalli.

Cibo in situazioni particolari

I pappagalli che sono estremamente giovani, stressati, feriti, che depongono uova o stanno crescendo pulli, possono avere alcuni particolari requisiti alimentari. Esistono estrusi appositamente formulati per i pappagalli con specifiche esigenze nutrizionali. Consulta il veterinario per quanto riguarda queste situazioni.

Vitamine e minerali extra

Il tuo veterinario può aiutarti a valutare la dieta del tuo pappagallo e le sue esigenze particolari. Generalmente non sono necessari integratori se la dieta è costituita  dal 75-80% di estrusi; vitamine o minerali specifici possono essere più importanti in vari momenti durante la vita di un pappagallo (per esempio la deposizione delle uova richiede un’integrazione di calcio).

Gli integratori in polvere sono spesso considerati più equilibrati, mescolali in acqua o preferibilmente direttamente sul cibo umido. Metterli sui semi o sugli alimenti secchi ha poco senso in quanto probabilmente finiranno sul fondo del recipiente.

Cure e Salute

Il Parrocchetto Monaco è un uccello molto attivo e deve avere a disposizione dello spazio adeguato per poter giocare; fornisci al tuo monaco tanti giocattoli e una palestra con cui possa intrattenersi e giocare come questa di Trixie o questa più grande e spaziosa. Questo tempo passato fuori dalla gabbia è importante per garantire che il tuo pappagallo  rimanga felice e in forma.

I problemi di salute più comuni del Parrocchetto Monaco sono i comportamenti distruttivi, come l’autodeplumazione, e la malattia del fegato grasso, che è associata a una dieta ricca di grassi, ovvero principalmente a base di noci e semi.

Il proprietario di un pappagallo dovrebbe portarlo da un medico veterinario con esperienza nei pappagalli per fare controlli annuali, consiglio di cercarne uno che sia aperto anche per le emergenze notturne.  Un pappagallo che mostra segni di malattia dovrebbe essere immediatamente portato dal veterinario.

Alloggiamento

Questi pappagalli, come già detto in precedenza, sono molto attivi e hanno quindi la necessità di essere alloggiati in una gabbia spaziosa: io consiglio una gabbia che misuri almeno 50 x 50 x 90 cm, ma più grande è, meglio è. Per ulteriori informazioni guarda la guida sulle gabbie per pappagalli.

Nella gabbia dovrebbero esserci posatoi di diversi tipi e diametri; questa varietà aiuta ad esercitare i piedi e a prevenire l’artrite. Evita di posizionare i trespoli proprio sopra le fonti di cibo o acqua per evitare che vengano contaminati da feci o altro. Aggiungi inoltre diversi tipi di giochi che il parrocchetto possa usare per arrampicarsi, masticare ecc. Sostituiscili periodicamente se ti sembra consumati o danneggiati, inoltre continua a pulirli regolarmente.

Per maggiori dettagli prova a leggere la guida su come allestire la gabbia di un pappagallo e la guida sui migliori trespoli per pappagalli.

Anche il posizionamento della gabbia è molto importante, evita di metterla dove è estremamente caldo o freddo. Cerca di non coprire la gabbia con un telo o una coperta perché potrebbe diventare troppo calda o il parrocchetto potrebbe rimanere incastrato con le unghie e danneggiarle. Inoltre cerca di tenere la gabbia in una stanza frequentata da te o dagli altri membri della famiglia in modo che non si senta isolato, ma al tempo stesso evita una stanza che gli rechi troppo disturbo.

Posiziona la gabbia in un angolo in modo tale che 1 o 2 lati siano vicini alla parete, questo fornirà al pappagallo un senso di sicurezza. Piazzala inoltre in un’area ben illuminata e lontana dalle correnti d’aria.

Assicurati che nessuna parte della gabbia o dei giochi siano fatti di piombo, zinco o vernici a base di piombo poiché possono nuocere gravemente alla salute del pappagallo.

I parrocchetti monaci possono essere particolarmente territoriali verso altri uccelli. Alcuni sono stati descritti come socievoli verso le altre specie e sono stati tenuti assieme, ma è sempre meglio prestare attenzione ad eventuali segnali di territorialità e aggressività, soprattutto in periodo di nidificazione.

Comprare un Parrocchetto Monaco

Famoso per la sua personalità affascinante e divertente, e la sua abilità di imitare il linguaggio umano, il Parrocchetto Monaco è una scelta eccellente per coloro che desiderano divertirsi con un grande pappagallo nel corpo di uno piccolo. Si adatta bene a vivere in un ambiente familiare e si diverte a passare il tempo con i suoi proprietari. Essendo però piuttosto rumoroso non è adatto a chi vive in un appartamento o è poco tollerante al rumore.

Se vuoi comprare un pappagallo ma non sei sicuro su quale scegliere, prova il nostro quiz, ti aiuterà a capire qual è il pappagallo più adatto a te!

Stato Selvatico

Habitat

Il Parrocchetto Monaco è originario del Sud America, dove si trova ad est delle Ande dal sud della Bolivia e del Brasile, attraverso il Paraguay e l’Uruguay, e in Argentina. La sottospecie M. m. luchsi si trova solo in una piccola parte della Bolivia.

Popolare uccello da compagnia, il Parrocchetto Monaco è stato spesso accidentalmente o deliberatamente rilasciato in natura al di fuori del suo areale. Le popolazioni di pappagalli monaci si trovano ora in molte parti del Nord America e dell’Europa, tra cui Regno Unito, Francia, Germania, Spagna e Isole Canarie, nonché a Porto Rico, Messico e Giappone.

I parrocchetti  monaci si trovano vicino a grandi sorgenti d’acqua e nelle zone pianeggianti del Paraguay, Bolivia, Argentina e Brasile. Abitano savane aperte, foreste e palmeti, soprattutto dove le precipitazioni sono basse.

I loro habitat preferiti sono le savane aperte, le foreste e i palmeti, ma in quanto specie altamente adattabile questi pappagalli sono in grado di trovare dimora anche negli alberi di eucalipto. I monaci costruiscono i loro nidi tessendo bastoncini, ramoscelli  e altri materiali in strutture complesse.

Comportamento

I parrocchetti monaci sono una specie sociale e, sebbene vivano in stormi, hanno delle abitudini di nidificazione uniche tra i pappagalli: essi infatti costruiscono i propri nidi, mentre gli altri pappagalli usano i siti di nidificazione esistenti come base. I parrocchetti monaci selvatici vivono insieme in gruppi, ogni coppia con la propria dimora che comprende almeno due cavità; man mano che lo stormo cresce, ogni coppia costruisce il suo “alloggio” nel nido principale.

Questi pappagalli non scappano dagli umani e possono essere trovati in e vicino a città piccole e grandi, così come presso fattorie e frutteti.

Se c’è una fonte di cibo affidabile nelle vicinanze, i monaci si allontanano raramente dal sito in cui si trova il nido. Tuttavia in Sud America, a meno che non vivano vicino ad aree urbane o suburbane dove possono trovare cibo tutto l’anno, i parrocchetti monaci migrano in inverno per trovare fonti di cibo migliori.

Il Myiopsitta monachus è stato osservato per mangiare una varietà di semi, frutti, fiori, insetti, gemme fogliari, cardi, erbe e parti di alberi. Consumano diversi di semi di girasole, semi di cartamo, semi di zucca e altri semi più piccoli. Vicino alle zone popolate, i parrocchetti monaci sono anche stati visti nutrirsi di patate dolci, legumi, carne secca, cereali come mais e sorgo, così come le colture di agrumi.

Riproduzione

Il Parrocchetto Monaco si riproduce tra ottobre e febbraio. Il nido viene collocato in alberi decidui e sempreverdi, palme e strutture come silo e pali dell’elettricità.

I parrocchetti monaci sono gli unici membri dell’ordine dei Psittaciformi a costruire nidi di ramoscelli e a nidificare in colonie. Gli ingombranti nidi forniscono un riparo per la colonia per tutto l’anno e potrebbe essere una delle ragioni per cui i parrocchetti monaci sono in grado di sopravvivere agli inverni freddi.

Una singola struttura di nidificazione contiene in genere fino a 20 camere e in casi estremi può ospitare più di 200 nidi. Tutti gli individui di una colonia, inclusi gli uccelli giovani e non riproduttori, aiutano a costruire e mantenere i nidi. Gli uccelli scelgono spesso ramoscelli spinosi per il nido, probabilmente perché si tengono meglio insieme tra loro o aiutano a proteggere il nido dai predatori.

All’interno di queste grandi strutture, le coppie costruiscono nuove camere modellando la base superiore e proseguono costruendo i lati e un tetto per racchiudere uno spazio circolare. Vi è un tunnel d’ingresso che porta all’esterno, spesso con un’ampia area proprio all’apertura del nido dove i pappagalli possono girarsi. I nidi possono essere molto grandi (più di 1,5 metri) e sono utilizzati e gradualmente espansi per anni.

I parrocchetti monaci possono appollaiarsi nei nidi al di fuori della stagione riproduttiva e anche altre specie di uccelli a volte si annidano al loro interno. La sottospecie M. m. luchsi, invece di costruire grandi nidi di ramoscelli, di solito nidifica sulle scogliere.

La femmina di Parrocchetto Monaco depone covate composte da fino a 11 o 12 uova, che si schiudono dopo 23-24 giorni. I giovani parrocchetti lasciano il nido tra le sei e le sette settimane di vita. Alcuni studi hanno riportato percentuali piuttosto basse di giovani sopravvissuti all’involo, ma le covate relativamente grandi di questa specie significa che ha un alto tasso di riproduzione per un pappagallo.

Il Parrocchetto Monaco non si riproduce sempre solo in coppia, ma è stato occasionalmente osservato anche riprodursi in trio. Si pensa che ci possa essere un certo livello di accoppiamento cooperativo in questa specie e che i giovani pappagalli possano rimanere con i loro genitori per aiutarli ad allevare le successive covate.

Conservazione

Il Parrocchetto Monaco è elencato nell’Appendice II della Commercio internazionale di animali e piante in pericolo (CITES), il che significa che il commercio internazionale di questo pappagallo dovrebbe essere attentamente controllato. Non sono attualmente note altre misure di conservazione specifiche per questa specie. In alcune aree, come il Regno Unito e alcuni stati degli Stati Uniti, è illegale rilasciare il Parrocchetto Monaco in natura e in alcuni stati ne è anche vietato il possesso in cattività.

Nel Regno Unito, la popolazione di parrocchetti monaci introdotti è ancora piccola. Tuttavia, è in corso un programma di eradicazione iniziato nel 2011 per evitare che questa specie si stabilisca e diventi un problema in futuro. Negli Stati Uniti, la popolazione del Parrocchetto Monaco sta aumentando rapidamente e sforzi per una gestione su larga scala sono poco praticabili (Questo paragrafo fa riferimento a dati del 2014).

Nella Lista Rossa 2017  IUCN (Unione Mondiale per la Conservazione della Natura), il Parrocchetto Monaco è classificato come LC (Minor Preoccupazione).

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