Descrizione generale

La Sula del Capo (Morus capensis) è un grande uccello marino, la cui lunghezza va dagli 85 ai 94 cm e il cui peso si aggira sui 2,6 kg. Così come altre sule (Sulidae), anche la Sula del Capo ha un corpo elegante e al tempo stesso robusto, con forti piedi palmati e un becco lungo e resistente.

Presenta un piumaggio bianco sulla maggior parte del corpo, con piume gialle sulla testa, sul mento e sul collo, mentre le penne primarie e secondarie delle ali e della coda sono nere. Circa il 10% di esemplari di questa specie presentano anche penne bianche nella coda. Questo uccello presenta una striscia scura sulla gola, più lunga di quelle osservate in altre specie del genere Morus.

Zampe e piedi sono neri, mentre il becco è giallo pallido con macchie nere. Attorno agli occhi presenta un lembo di pelle nera.




Gli esemplari più giovani di Sula del Capo hanno un piumaggio uniformemente marrone, che diventa gradualmente bianco mano a mano che si avvicinano alla maturità. In questa fase, la Sula del Capo immatura può essere confusa con gli esemplari di Sula Mascherata (Sula dactylatra), che hanno la testa bianca, ma anche con esemplari di Sula Bassana (Morus bassanus), che presentano code e penne secondarie bianche, e di Sula Australiana (Morus serrator), che presentano solo le penne centrali della coda di colore nero.

La Sula del Capo non presenta dimorfismo sessuale.

Habitat

La Sula del Capo si trova nelle zone costiere dell’Africa sub-sahariana, dal Golfo della Guinea al Sudafrica nella costa occidentale, e dal Mozambico al Kenya (seppur occasionalmente) nella costa orientale. Oltre a vivere sulle coste, questo uccello acquatico si sposta anche al largo, solitamente entro 120 km dalla terraferma.

La Sula del Capo si procaccia il cibo principalmente sulle aree della piattaforma continentale, ma a volte è possibile osservarla anche nelle acque pelagiche. Si riproduce nelle aree aperte delle pianure o sulle isole al largo, in leggera pendenza.

Comportamento

La Sula del Capo è un uccello sociale e sedentario. I giovani, dopo aver messo le piume, si disperdono su lunghe distanze verso nord (circa 4000 km), e restano nelle regioni settentrionali per un anno. Gli adulti tendono a stare nella stessa area, tipicamente entro 500 km dal sito di nidificazione. Tuttavia, al di fuori della stagione riproduttiva, alcuni adulti possono vagare oltre 3000 km.

La Sula del Capo è un uccello attivo durante le ore del giorno. Tipicamente è silenziosa, tranne all’interno delle colonie riproduttive, quando emette un richiamo rauco che suona come arrah arrah.

Alimentazione

La Sula del Capo procaccia il pesce principalmente sulla piattaforma continentale, ma a volte si spinge fino alle acque pelagiche. Si nutre principalmente di pesci che nuotano in banchi, come le Sardine della California (Sardinops sagax, che costituisce fino al 90% della dieta della sula), le acciughe (Engraulis capensis), le costardelle (Scomberesox saurus), i lanzardi (Scomber japonicus) e i sugarelli (Trachurus).

I pesci vengono catturati tramite immersioni subacquee che partono solitamente da 20 metri di altezza. La Sula del Capo segue anche i pescherecci e le navi da pesca a strascico per approfittare del pesce che viene scartato, delle frattaglie e dei pesci che vengono aggregati nelle reti.

Uno studio rivela che una coppia di sule del Capo che sta crescendo un pulcino fino a quando questo diventa indipendente, consuma circa 246 kg di pesce in una singola stagione riproduttiva.

Riproduzione

I rituali di accoppiamento non sono ben descritti per la Sula del Capo, ma sono simili a quelli di altre specie di sula, dove alcune esibizioni vengono messe in atto per attirare un partner e mantenere il legame di coppia. In generale, le sule formano legami di coppia che durano per la vita, e le coppie si incontrano e uniscono ogni anno nelle colonie di nidificazione. Prima della deposizione delle uova, possono trascorrere diversi mesi durante i quali la coppia si frequenta; durante questo tempo, le sule utilizzano un variegato insieme di esibizioni rituali con le quali ristabiliscono il legame.

La Sula del Capo si riproduce da settembre ad aprile all’interno di ampie colonie. Le aree di nidificazione si trovano in aree aperte pianeggianti o leggermente in pendenza, su isole in mare aperto, a volte addirittura su scogliere o strutture costruite dall’uomo.

Le sule costruiscono nidi utilizzando sporcizia, vegetazione e guano, ma le uova possono essere deposte anche sul terreno. I nidi sono solitamente molto vicini tra loro. All’interno del nido, nella conca al centro, le femmine depongono un uovo alla volta, raramente due. La Sula del Capo comincia a riprodursi a 3-4 anni di vita.

La cova dura 44 giorni e i pulcini mettono le piume a 97 giorni di vita. Dopo la nascita, i pulcini vengono posizionati sui piedi palmati dei genitori e covati in modo continuo per un mese, fino a quando non sono in grado di regolare autonomamente la temperatura del corpo.

I pulcini vengono nutriti da entrambi i genitori, che rigurgitano il cibo nei loro becchi, fino a quando non diventano indipendenti (un po’ di tempo dopo la messa delle piume). Per la Sula del Capo, non è chiaro il periodo che intercorre tra la messa delle piume e la completa indipendenza.




Conservazione

Nonostante non ci siano ancora studi che riportino l’esatta longevità della Sula del Capo, sappiamo che essa vive a lungo, così come altre specie di sula. La mortalità negli adulti è generalmente bassa e si assesta sotto al 10%. Gli esemplari adulti di Sula del Capo vivono solitamente tra i 10 e i 20 anni, ma possono arrivare anche a 40.

La Sula del Capo viene predata dal Pellicano Bianco (Pelecanus onocrotalus) e dall’uomo. Poiché la Sula del Capo è un grande uccello che nidifica in ampie colonie situate su isole in mare aperto, la sua fisicità e il numero di esemplari riuniti insieme fungono da deterrente verso potenziali predatori, riducendo quindi il rischio che le uova e i pulcini vengano cacciati.

La Sula del Capo viene catturata come cibo o per fare da esca per i pesci, soprattutto nelle colonie di nidificazione. Quest’uccello continua a essere cacciato in Angola, mentre in Sud Africa e Namibia le colonie vengono protette. In passato, le stesse colonie erano state sfruttate dall’uomo per la raccolta di guano.

Le sule del Capo sono considerate vulnerabili a causa delle loro limitate aree di riproduzione, della diminuzione della popolazione associata alla persecuzione e allo sfruttamento, e alla continua diminuzione della qualità degli habitat e delle fonti di cibo nei pressi delle colonie riproduttive a causa dell’inquinamento e della pesca eccessiva.

Una diminuzione della popolazione di oltre il 30% è stata documentata dal 1956 e l’attuale popolazione globale è stimata in 150 000 coppie riproduttive; la Sula del Capo è una specie protetta in Sud Africa.

L’IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura) nella Lista Rossa del 2016 segnala questa specie come VU (Vulnerabile).

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