CLASSIFICAZIONE SCIENTIFICA

Dominio: Eukaryota
Regno: Animalia
Phylum: Chordata
Classe: Aves
Sottoclasse: Neornithes
Superordine: Neognathae
Ordine: Passeriformes
Sottordine: Oscines
Infraordine: Passerida
Superfamiglia: Paroidea
Famiglia: Paridae
Genere: Parus
Specie: P. major

classificazione lista rossa iucn: minor preoccupazione

Areale della Cingiallegra (Parus major)
Distribuzione approssimativa della Cinciallegra – Fonte: Wikimedia

Descrizione generale

La Cinciallegra (Parus major), che appartiene alla famiglia dei paridi (Paridae), è un uccello facile da riconoscere: è lunga circa 13-15 cm e pesa circa 16 g, presenta una larga striatura nera sulla parte inferiore del corpo, più marcata nel maschio. Il becco è nero e appuntito, mentre le zampe sono grigio-blu. La coda è piuttosto lunga e larga, la testa è grossa e a cupola.

Generalmente, la Cinciallegra presenta un piumaggio verde nella parte superiore del corpo e giallo in quella inferiore, solcata dalla striatura nera. Le ali sono grigio-blu e presentano una striatura bianca. Il muso e il collo sono neri, mentre le guance e le piume che coprono le orecchie sono bianche. Maschi e femmine sono simili nell’aspetto, anche se il maschio solitamente presenta un piumaggio più brillante. Negli esemplari più giovani, la striatura nera è di colore marrone.

Esistono diverse sotto-specie di Cinciallegra, che presentano caratteristiche fisiche leggermente differenti tra di loro. Esse possono essere raggruppate per provenienza geografica:

  • in Europa e Asia le cinciallegre presentano un piumaggio verde nella parte superiore del corpo e giallo in quella inferiore
  • in Cina, Giappone e Russia sud-orientale presentano piume verdi sul dorso e piume bianche o gialle davanti
  • in India e nel Sud-Est asiatico questi uccellini sono grigi nella parte superiore del corpo e biancastri in quella inferiore.

La Cinciallegra, nell’aspetto, risulta simile alla Cincia Mora (Periparus ater).

Habitat e Distribuzione

La Cinciallegra è un uccello largamente diffuso nel continente Eurasiatico: la si può osservare in tutta Europa, con l’eccezione dell’Islanda e della parte settentrionale della penisola scandinava, ed è presente in numerose isole del Mediterraneo. La Cinciallegra è presente anche nell’Africa settentrionale, ovvero in Marocco, Algeria e Tunisia. Si trova inoltre nel Medio Oriente e in alcune aree dell’Asia centrale, dalle aree settentrionali dell’Iran e dell’Afghanistan fino alla Mongolia, così come in Asia settentrionale, dagli Urali alla Cina settentrionale, fino alla foce del fiume Amur.

Gli habitat della Cinciallegra sono di diversi tipi. Si trova principalmente nei boschi decidui, all’interno delle foreste e nei loro margini, nonché nei giardini. Nelle foreste più fitte, incluse quelle di conifere, solitamente la si trova nelle radure. Nella Siberia settentrionale, la Cinciallegra predilige la taiga boreale. Nell’Africa settentrionale predilige invece le foreste di querce, così come i cedri dell’Atlante e i palmeti. A Oriente, nelle aree di Siberia, Mongolia e Cina è possibile trovare la Cinciallegra presso i salici dei fiumi e le foreste di betulle. Le Cinciallegre del Turkestan vivono tra le foreste di salici e pioppi lungo i fiumi, così come nelle oasi e nelle macchie; in alta quota, invece, si trovano in habitat che variano dalle dense foreste di conifere alle aree aperte, con pochi alberi.

La Cinciallegra normalmente non è un uccello migratore. Le coppie che si formano, infatti, tendono a rimanere nello stesso habitat, o nei suoi pressi, durante l’intero anno solare. Gli immaturi si allontanano dai genitori, ma solitamente non di molto. Alcune popolazioni di Cinciallegra possono spostarsi durante inverni di carestia o particolarmente rigidi: in questi casi, non prevedibili, gruppi composti da anche un migliaio di uccelli possono migrare dall’Europa settentrionale al Baltico, ai Paesi Bassi, in Bretagna o addirittura fino ai Balcani meridionali.

Furono effettuati tentativi per introdurre la Cinciallegra negli Stati Uniti tra il 1872 e il 1874, vicino a Cincinnati, in Ohio, ma fallirono. Sempre negli Stati Uniti, si pensò di introdurla in altre aree perché sembrava che la Cinciallegra potesse controllare la diffusione del Carpocapsa del melo (Cydia pomonella), un lepidottero tra i più dannosi per le Pomacee, ma questo piano non fu messo in atto. Ebbe invece successo la sua introduzione nella provincia di Almaty, in Kazakistan, nel 1960; tuttavia, oggigiorno, non è chiaro quanti esemplari siano presenti nell’area.

Canto e suoni

La Cinciallegra, così come gli altri uccelli della famiglia dei Paridi, è un uccello canoro in grado di emettere una grandissima varietà di richiami: ne sono stati ascoltati più di 70 tipi diversi. Quello più facilmente riconoscibile è un tee-cher, tee-cher, composto da una nota alta e una bassa, che suona molto simile alla parola inglese “teacher” (insegnante). Un altro suono tipico è peetoo, peetoo.

Ciascun esemplare di Cinciallegra è in grado di emettere fino a 8 differenti richiami. In base alla provenienza geografica, membri della stessa specie non riconoscono a vicenda i loro richiami: ad esempio, le Cinciallegre dei due gruppi residenti in Asia non sono in grado di riconoscere i richiami delle cinciallegre che vivono nelle aree temperate.

In generale, il repertorio canoro delle cinciallegre è talmente ampio che, se si sente un canto di uccello che non si riesce a riconoscere, molto probabilmente si tratta proprio di una Cinciallegra!

È possibile ascoltare i canti delle cinciallegre nel periodo che va da febbraio a inizio giugno. In questo lasso di tempo, gli uomini possono ascoltare le cinciallegre nei campi, nei parchi e nei boschi, ma anche all’interno dei centri urbani.

Canto

Crediti: RafaÅ Szczerbik – Copyright

Richiamo di allarme

Crediti: Katalin Kovács-Hajdu – Copyright

Richiamo di supplica di un esemplare giovane

Crediti: Seynaeve Adriaan – Copyright

Comportamento

La Cinciallegra è un uccello sociale, che al di fuori della stagione dell’accoppiamento forma piccoli gruppi. Al tempo stesso, può diventare molto aggressiva, in quanto attacca altri nidi per catturare i pulcini. Le Cinciallegre vanno a posarsi in stormi all’interno di cavità, buchi e pareti.

I rituali di accoppiamento non sono molto complessi. I maschi ergono le penne della cresta, tirano fuori il petto e si lisciano le piume per mostrare la striatura nera e la gola.

La Cinciallegra vola in modo ondulatorio, facendo brevi voli da un albero all’altro, con un rapido battito d’ali. Si ferma anche a mezz’aria per catturare gli insetti.

Alimentazione

La Cinciallegra è in grado di procacciarsi il cibo saltellando a terra, negli alberi e in mezzo alla vegetazione, dove si aggrappa saldamente con le zampe e resta appesa. La sua dieta è costituita principalmente da insetti, soprattutto coleotteri e lepidotteri, e non disdegna i ragni e i bruchi. La Cinciallegra va a beccare la frutta matura direttamente sugli alberi per cercare vermi al suo interno. Oltre a questi alimenti, si nutre anche di semi, bacche e frutta a guscio.

D’inverno la Cinciallegra si procaccia insetti dalla corteccia degli alberi, dai ramoscelli, dalle crepe nei muri, e si avvicina alle abitazioni degli umani dove può trovare cibo nelle apposite mangiatoie, come ad esempio questa. Grazie al suo forte becco, la Cinciallegra è in grado di rompere i gusci di alcuni frutti, che vanno a integrare la dieta invernale.

A volte la Cinciallegra segue gli esemplari di Cincia Mora per cercare dove nascondono i semi da loro accumulati.

Riproduzione

La Cinciallegra è un uccello monogamo che si accoppia in territori specifici, dedicati alla riproduzione. Queste aree vengono definite verso la fine di gennaio e le Cinciallegre cominciano a difenderle verso la fine dell’inverno e l’inizio della primavera. I territori vengono solitamente occupati anche negli anni successivi fino a quando la nidiata non è diventata adulta, anche se uno dei membri della coppia muore.

Se il nido viene predato, è probabile che le femmine di Cinciallegra vadano a cercare nuovi territori. Questo accade anche quando una coppia, per qualunque motivo, si separa: anche in questo caso è la femmina si allontana. Nonostante la Cinciallegra sia monogama, accoppiamenti al di fuori della coppia sono comunque frequenti.

La stagione riproduttiva della Cinciallegra varia a seconda di diversi fattori, tra cui occorre menzionare quello geografico, la quantità di luce solare e le temperature diurne. Nella maggior parte dei casi la stagione dura da gennaio a settembre, ma in Europa comincia solitamente dopo marzo. In Israele si verificano accoppiamenti anche da ottobre a dicembre.

La Cinciallegra nidifica comunemente nelle cavità degli alberi, nelle crepe dei muri, in tane scavate, nei crepacci rocciosi, senza disdegnare le casette di nidificazione, le cassette delle lettere o le tubature. Le femmine costruiscono i nidi utilizzando materiali come muschio, lana, peli e piume, a un’altezza massima di 6 metri dal suolo.

La Cinciallegra ha due nidiate di pulcini per ogni stagione riproduttiva. Per ciascuna nidiata, la femmina depone da 6 a 8 uova bianche con macchie rossastre. La cova dura circa 13-16 giorni, ed è appannaggio della femmina; il maschio si occupa invece di procurarle cibo direttamente al nido.

I pulcini di Cinciallegra sono coperti da un rado piumaggio sulla testa e sul dorso, composto da lunghi piumini grigi. Vengono nutriti da entrambi i genitori con pasti a base di bruchi, per un totale di 6-7 grammi di cibo al giorno. I genitori si occupano anche di rimuovere le feci e la sporcizia dal nido.

I pulcini di Cinciallegra crescono con lentezza: aprono gli occhi solo 8-9 giorni dopo la nascita. Mettono le piume a 18-24 giorni d’età, e i genitori continuano a nutrirli per un lasso di tempo che va dai 15 ai 25 giorni dall’implumazione.

Relazioni con l’uomo

La Cinciallegra è un uccello in grado di vivere accanto all’uomo: è infatti un popolare uccello da giardino, che non disdegna avvicinarsi alle piattaforme dove le persone possono lasciare semi o noccioline di cui può nutrirsi, dilettandosi in performance acrobatiche. Occorre però prestare attenzione, in quanto la Cinciallegra può diventare aggressiva se avvicinata mentre sta mangiando.

Quando l’uomo posiziona casette di nidificazione, la Cinciallegra va a costruire il proprio nido: per questo motivo, da un punto di vista ornitologico è stato possibile studiarne i tratti durante il suo ciclo vitale. Oltre a nidificare nei parchi e nei giardini, può capitare che la Cinciallegra costruisca il proprio nido nelle cassette per le lettere.

Conservazione

La popolazione mondiale di Cinciallegra è cresciuta dagli anni ’60 e attualmente è stabile, con un’ampia diffusione nelle aree in cui è presente. Probabilmente questa stabilità è dovuta anche alla disponibilità crescente di casette di nidificazione e piattaforme dove l’uomo posiziona cibo.

Non ci sono minacce alla sua conservazione, nonostante un’alta mortalità nei giovani esemplari dovuta alla predazione e alla fame. Tra i predatori delle giovani cinciallegre troviamo lo Sparviero Eurasiatico, rapace che tende a cacciare i pulcini della seconda nidiata per nutrire i propri pulli, che crescono nello stesso periodo dell’anno.

I nidi di Cinciallegra, invece, vengono minacciati dal Picchio Rosso Maggiore (Dendrocopos major), in particolar modo quando sono costruiti all’interno di casette di nidificazione. Altri predatori che attaccano nidi sono gli scoiattoli grigi e le donnole, che sono in grado di predare anche gli esemplari adulti di Cinciallegra presenti nei nidi.

La Cinciallegra è classificata come LC (Minor Preoccupazione) nella Lista Rossa 2018 della IUCN (Unione Mondiale per la Conservazione della Natura).

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