CLASSIFICAZIONE SCIENTIFICA

Dominio: Eukaryota
Regno: Animalia
Sottoregno: Eumetazoa
Superphylum: Deuterostomia
Phylum: Chordata
Subphylum: Vertebrata
Infraphylum: Gnathostomata
Superclasse: Tetrapoda
Classe: Aves
Sottoclasse: Neornithes
Ordine: Passeriformes
Sottordine: Oscines
Infraordine: Corvida
Superfamiglia: Corvoidea
Famiglia: Corvidae
Genere: Pica
Specie: P. pica

classificazione lista rossa iucn: minor preoccupazione

areale gazza ladra (pica pica)
Distribuzione approssimativa della Gazza Ladra. Grigio scuro: Pica pica asirensis. Arancio: Pica pica mauritanica. Blu chiaro: Pica pica melanotos. Verde chiaro: Pica pica pica. Verde scuro: Pica pica fennorum. Giallo: Pica pica bactriana. Marrone chiaro: Pica pica hemileucoptera. Rosa: Pica pica leucoptera. Blu scuro: Pica pica camtschatica. Rosso scuro: Pica pica serica. Rosso chiaro: Pica pica bottanensis –  Fonte: Wikipedia, autore: J. Schroeder CC BY-SA 2.5

Descrizione generale

La Gazza Ladra (Pica pica) è un uccello nidificante stanziale che vive in Europa, gran parte dell’Asia e nell’Africa nord-occidentale. Si tratta di uno dei numerosi corvidi chiamati “gazze” che vivono nella regione olartica. La Gazza Ladra deve il suo nome al fatto che è fortemente attratta dagli oggetti luccicanti.

La Gazza Ladra è lunga dai 44 ai 46 cm. Negli adulti, oltre il 50% della sua lunghezza è costituito dalla coda. L’apertura alare è compresa tra i 52 e i 62 cm.

La testa, il collo e il petto sono di colore nero lucido con riflessi verde metallico e viola. La pancia e le piume della schiena sono bianche. Le ali sono nere con riflessi verdi o viola e le penne remiganti primarie presentano un reticolato interno bianco, ben evidente quando l’ala è aperta. La coda è nera con striature di vari colori iridescenti, tra cui il verde-bronzo. Le zampe e il becco sono neri.

Le gazze ladre immature assomigliano agli adulti, anche se a prima vista non mostrano la stessa lucidità nel piumaggio. I maschi sono leggermente più grandi delle femmine.

Ci sono numerose sottospecie di Gazza Ladra. La razza che vive nell’Africa nord-occidentale presenta una macchia blu di pelle attorno all’occhio, non ha la macchia bianca sulla groppa e presenta una coda non lucida. La razza che vive nella penisola arabica sud-occidentale è più piccola di dimensioni, ha un piumaggio nero opaco privo di toni iridescenti e non presenta piume bianche nelle ali. La razza siberiana presenta più piume bianche nelle ali e una brillante iridescenza verde nel piumaggio. La gazze coreane presentano invece riflessi viola, ali più lunghe e code più corte.

Le analisi delle sequenze di DNA mitocondriale indicano che la razza coreana (Pica pica sericea) è molto lontana dalle altre razze europee: potrebbe trattarsi di un uccello di un’altra specie. La Gazza Ladra americana dal Becco Nero, che è praticamente identica di aspetto a quelle eurasiatiche ed era in passato considerata conspecifica (appartenente alla stessa specie), è in realtà geneticamente più vicina alla Gazza Ladra dal Becco Giallo.

Le principali razze europee di questa specie incredibilmente variegata non sono ancora state classificate adeguatamente in modo da chiarire lo status di alcune razze, come quello della Gazza Ladra dell’Africa nord-occidentale (Pica pica mauretanica) o quella della Gazza Ladra dell’Arabia sud-occidentale (Pica pica asirensis), che potrebbero rivelarsi specie distinte e separate.

Un’ampia paleo-sottospecie di Gazza Ladra europea è stata definita come Pica pica major.

Canto e comunicazione

La Gazza Ladra è un uccello canoro piuttosto atipico: il suo verso, infatti, non è considerato propriamente un canto, quanto piuttosto un aspro cicaleccio che può suonare piuttosto sgradevole all’uomo.

Le gazze allontanano gli intrusi e comunicano la propria presenza e il proprio dominio territoriale attraverso l’emissione di un verso acuto e starnazzante, simile a uno strillo.

Canto

Crediti: Jarno Sarkkinen – Copyright

Richiamo di implorazione di un esemplare giovane

Crediti: Marco Dragonetti – Copyright

Richiamo di allarme

Crediti: Marco Dragonetti – Copyright

Habitat

La Gazza Ladra è un uccello particolarmente diffuso nel continente eurasiatico, tuttavia la troviamo anche negli Stati Uniti e in alcune aree dell’Africa settentrionale. Il suo clima ideale è quello della fascia temperata: per questo motivo la troviamo in tutta l’Europa Occidentale, in Asia fino al Giappone e nei Paesi africani che si affacciano sul Mediterraneo. In Italia la Gazza Ladra è diffusa in tutte le regioni, con l’eccezione della Sardegna e dell’Isola d’Elba.

L’habitat naturale di questo uccello canoro è costituito da spazi aperti in generale: prati, frutteti, cespugli, campi coltivati e margini dei boschi. C’è un’unica discriminante con la quale scelgono il proprio territorio: la presenza di acqua. Le gazze ladre, infatti, non apprezzano i luoghi aridi e con poca acqua. La Gazza Ladra vive anche in montagna fino a 1500 metri di altitudine. La troviamo anche in città e più in generale in ambienti fortemente antropizzati perché questo uccello non ha paura dell’uomo. È improbabile che lasci un posto una volta che l’ha eletto come proprio habitat, dal momento che si tratta di un uccello molto territoriale.

Le gazze evitano di costruire i loro nidi in aree colonizzate da rapaci o cornacchie, perché questi uccelli li depredano e saccheggiano. Una soluzione per le gazze è quella di nidificare vicino a case e strade, dal momento che loro non temono l’uomo mentre cornacchie e rapaci si tengono più lontani dagli ambienti urbanizzati.

Comportamento

La Gazza Ladra è un uccello che dimostra una spiccata capacità di adattamento agli eventuali cambiamenti delle condizioni dell’habitat e del clima in cui vive, il che significa che è in grado di adattarsi anche alle variazioni delle disponibilità alimentari.

Infatti il comportamento della Gazza Ladra la porta ad accumulare scorte di cibo quando ce n’è in abbondanza, cibo che viene poi consumato gradualmente. Questo corvide vive in grandi stormi per la maggior parte dell’anno, tuttavia nella stagione degli amori le coppie di gazza si isolano per costruire il proprio nido e per accoppiarsi.

La Gazza Ladra è un uccello fortemente territoriale: protegge e difende il proprio habitat da eventuali intrusi. Il suo carattere tende a essere guardingo e molto circospetto. Controlla il proprio territorio stando appollaiata in cima agli alberi e scende a terra solo quando deve procurarsi il cibo scavando nel terreno.

Quando si trova in un territorio aperto, la Gazza Ladra muove rapidamente le proprie ali e gracchia. Quando atterra la sua lunga coda è alzata e viene evitato con attenzione il contatto con il suolo.

Questi uccelli, così come fanno altri corvidi come i corvi, solitamente camminano quando sono a terra. Riescono anche a saltare rapidamente di lato con le ali leggermente aperte.

La Gazza Ladra viene considerata non solo uno degli uccelli più intelligenti, ma in generale uno degli animali più intelligenti al mondo. Le gazze, i corvi e altri uccelli appartenenti a questa famiglia hanno un cervello particolarmente sviluppato rispetto alla taglia dei loro corpi: il rapporto tra dimensione del cervello e dimensione del corpo equivale a quello degli scimpanzé. Si dice anche che la loro intelligenza sia equivalente a quella delle grandi scimmie poiché dimostrano lo stesso livello di flessibilità, capacità di immaginazione, prospezione, cognizione sociale e capacità di ragionamento.

La Gazza Ladra è l’unico uccello ad aver superato il test dello specchio: si tratta di un test sviluppato per osservare se gli animali hanno la capacità di riconoscere sé stessi riflessi in uno specchio. Le gazze sono inoltre in grado di utilizzare strumenti e di pianificare le proprie azioni sulla base delle esperienze passate. La Gazza Ladra è in grado di impegnarsi in eventi sociali complessi, come rituali funebri: non si tratta di celebrazioni come quelle degli umani, ma è comunque un rituale in cui le gazze si raggruppano attorno al corpo di una gazza morta si accucciano sull’erba.

Alimentazione

La Gazza Ladra mangia ogni tipo di cibo di origine animale: tra questo troviamo giovani uccelli, uova, insetti, scarti e carogne. Si nutre anche di alcuni cibi di origine vegetale, come ghiande e grano.

Le gazze ladre sono molto diffuse nelle aree sub-urbane, ma dimostrano un carattere più cauto nelle aree rurali. Non evitano il contatto umano, a meno che non vengano molestate. A volte due o più gazze possono mettere in atto comportamenti “canzonatori” nei confronti di altri animali, come ad esempio i gatti: questo perché si ritiene che possa essere un comportamento volto a spaventare eventuali predatori o ladri di uova.

D’inverno spesso le gazze ladre si radunano in gruppi per nutrirsi e per cercare un posatoio per la notte. All’inizio dell’anno le gazze si radunano in grandi gruppi per formare le coppie: un comportamento che Charles Darwin descrisse come “incontri matrimoniali”.

È stato osservato che alcune gazze predano piccoli uccelli canori in volo. Si tratta di un comportamento particolare perché in precedenza si pensava che fosse tipico solo negli uccelli predatori.

Riproduzione

La Gazza Ladra è un uccello territoriale che resta nello stesso habitat per tutto l’anno, anche in quelli più settentrionali. Le coppie che si formano sono monogame e restano unite per la vita. Se un membro della coppia dovesse morire, il sopravvissuto troverà un nuovo partner tra le giovani gazze di un anno di età.

Le coppie si formano durante la primavera. Durante il corteggiamento i maschi alzano e abbassano rapidamente le piume sulla testa, sollevano, aprono e chiudono le loro code come se fossero ventagli, ed emettono richiami con una tonalità più delicata, piuttosto differenti dai loro versi usuali. Durante il corteggiamento da parte del maschio, le piume dei fianchi vengono sollevate e la macchia sulla schiena viene esibita in modo da rendere più visibile il bianco, presumibilmente per attrarre la femmina. Brevi voli vivaci e inseguimenti fanno parte del corteggiamento.

La Gazza Ladra sceglie alberi ad alto fusto per costruire il suo ingombrante nido. In particolare, lo costruirà in una biforcazione tra i rami più alti. La struttura del nido, formata da rametti, viene consolidata con terra e argilla, mentre il rivestimento (sempre di rametti) viene coperto con radici molto sottili. Nella parte superiore viene chiuso da un’ampia e robusta cupola di rametti spinosi che lasciano una sola entrata al nido, ben nascosta. Gli imponenti nidi delle gazze ladre diventano ben visibili in autunno, quando cadono le foglie. Dove gli alberi scarseggiano, ma a volte anche in territori dove sono molto presenti, le gazze ladre costruiscono i loro nidi in cespugli e siepi.

Le uova sono molto piccole rispetto alle dimensioni della Gazza Ladra. Ne vengono deposte da 5 a 8 per covata, ma ne sono state contate anche fino a 10. Solitamente le uova sono di colore blu-verde con puntini e macchie marroni e grigie. Le gazze depongono le uova in aprile e crescono solo una nidiata, a meno che la prima non venga distrutta da una qualche fatalità.

Conservazione

La Gazza Ladra è una specie molto comune e ampiamente diffusa in tutta Europa e in Asia. Sopravvive molto bene negli ambienti urbani e suburbani, e molto spesso può beneficiare della presenza di abitazioni costruite dall’uomo. La Gazza Ladra eurasiatica è ancora considerata un parassita e viene uccisa in alcune aree. Le gazze sono anche vulnerabili ai pesticidi. Tuttavia la popolazione resta ancora molto numerosa e diffusa sul territorio.

Non ci sono minacce significative nei confronti della Gazza Ladra, per cui nella Lista Rossa 2018 della IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura) viene classificata come LC (Minor Preoccupazione).

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