CLASSIFICAZIONE SCIENTIFICA

Dominio: Eukaryota
Regno: Animalia
Phylum: Chordata
Classe: Aves
Ordine: Accipitriformes
Famiglia: Accipitridae
Sottofamiglia: Aquilinae
Genere: Hieraaetus
Specie: H. pennatus

classificazione lista rossa iucn: minor preoccupazione

Areale dell'Aquila Minore (Hieraaetus pennatus)
Distribuzione approssimativa dell’Aquila Reale. Giallo: areale estivo. Verde: areale invernale. Blu: residente –  Fonte: Wikimedia, autore: Buteo CC BY-SA 4.0

Descrizione generale

L’Aquila Minore (Hieraaetus pennatus) è un’aquila piccola e robusta con la testa arrotondata e le gambe molto piumate. Misura 50-54 cm in lunghezza e ha un’apertura alare di 110-135 cm; i maschi pesano tra i 635 e i 770 g mentre le femmine pesano tra gli 840 e i 1146 g.

Questo uccello rapace diurno ha due morfismi principali, quasi identici tra loro nella parte alta del corpo ma con differenti sfumature nelle aree inferiori. In alto, le due forme di morfismo sono principalmente marroni, tranne che per una corona frontale chiara, una corona posteriore color crema, una colorazione distintiva color latte sulle penne copritrici delle ali e delle macchie bianche verticali dove le ali incontrano il corpo.

Il morfismo chiaro dell’Aquila Minore presenta la parte inferiore del corpo in gran parte color bianco crema, mentre il morfismo scuro è caratterizzato dalla parte inferiore marrone scuro, con striature e macchie che variano dal chiaro allora scuro e, in alcuni individui, una leggera sfumatura fulva.

Il maschio e la femmina sono simili nell’aspetto, ma la femmina è in media il 10% più grande del maschio, mentre il piumaggio degli esemplari giovani di entrambi i morfismi differisce molto poco da quello degli adulti.

Esistono tre sottospecie di Aquila Minore: Hieraaetus pennatus pennatusHieraaetus pennatus harterti e Hieraaetus pennatus minisculus.

Habitat e distribuzione

L’Aquila Minore si riproduce nei paesi dell’Europa meridionale e orientale tra cui Portogallo, Spagna, Francia, Turchia, Ungheria e Polonia orientale, verso est invece la troviamo nel nord dell’Iraq, Iran e ancora più a est verso l’India e l’Himalaya, più a nord invece verso la Mongolia e la Russia (Transbaikalia). Le popolazioni settentrionali sono migratrici, svernano nell’Africa sub sahariana e nell’Asia meridionale, mentre le piccole popolazioni dell’Africa meridionale sono sedentarie.

La maggior parte delle aquile minori lascia l’Europa nella seconda metà di settembre e all’inizio di ottobre, per poi ritornare tra la fine di febbraio e l’inizio di aprile.

Di recente l’Aquila Minore sverna con una certa regolarità anche in Italia, in particolare al largo della Sicilia dove il primo avvistamento è avvenuto nel 2008 a Pantelleria.

Gli habitat dell’Aquila Minore sono molto vari e comprendono boschi di latifoglie e conifere, praterie, deserti e semideserti. Nell’Africa meridionale le popolazioni residenti si trovano in zone montuose con pareti rocciose e sterpaglia secca, mentre gli uccelli svernanti delle popolazioni paleartiche preferiscono le pianure pianeggianti con boschi aperti. Dei suoi habitat naturali fanno parte anche scogliere di mare, una vasta gamma di boschi, piantagioni di eucalipto, palme, uliveti e altre aree boschive in Marocco.

Le aquile minori preferiscono appollaiarsi nelle corone morte degli alberi vicino al nido, dove si riposano ed espellono la borra.

Comportamento

L’Aquila Minore vola e plana continuamente sopra gli alberi, passando la maggior parte del tempo volando. Questi rapaci si destreggiano in esibizioni di volo spettacolari: essi volano in stretti cerchi sopra la foresta, si gettano in picchiata all’improvviso fino al livello delle cime degli alberi e poi si librano a bassa quota su un’ampia area e risalgono di nuovo con le ali quasi immobili.

Quando inizia il periodo della riproduzione, entrambi gli adulti volano sopra la foresta emettendo forti richiami.

Al di fuori del periodo di corteggiamento, i membri di una coppia spesso volano insieme, i legami di coppia durano infatti per tutta la vita e di solito riutilizzano lo stesso nido ogni anno.

Durante l’inverno le aquile minori conducono una vita più solitaria e si riuniscono di nuovo all’inizio della primavera per le esibizioni di corteggiamento.

Il comportamento di nidificazione dell’Aquila Minore varia leggermente nel suo areale: le popolazioni settentrionali tendono a costruire il nido su un albero o sulla sporgenza di una scogliera, mentre le popolazioni dell’Africa australe nidificano solo sulle scogliere.

Verso e richiamo

Verso

Crediti: Joost van Bruggen – Copyright

Richiami di corteggiamento

Crediti: Patrick Franke – Copyright

Verso di esemplari giovani

Crediti: Paulo Alves – Copyright

Alimentazione

Così come gli habitat, anche la dieta dell’Aquila Minore è molto varia, dagli insetti fino a uccelli e mammiferi di media taglia. Gli uccelli rappresentano normalmente la fonte di cibo principale, ma in Spagna grandi lucertole, giovani conigli e pernici rosse rappresentano anch’essi una importante fonte di cibo per questi rapaci. Le popolazioni settentrionali si nutrono principalmente di piccoli uccelli, mammiferi e rettili, mentre in Africa i roditori costituiscono la maggior parte della dieta.

Sebbene gli uccelli vengano spesso catturati in volo, la tecnica di caccia principale dell’Aquila Minore consiste nel sorvolare ad alta quota muovendosi in cerchio e gettandosi in picchiata quasi fino a terra, risollevandosi poi leggermente e volare rapidamente con gli artigli puntati in avanti con lo scopo di afferrare qualsiasi uccellino che sta a terra o che sta volando basso. Con questa tecnica può anche catturare conigli e lucertole.

Altre tecniche di caccia dell’Aquila Minore comprendono rimanere in agguato ai margini di un’area aperta, catturare insetti mentre cammina e anche rubare uova e pulli dai nidi di altre specie.

Riproduzione

Entrambi i sessi si dedicano a esibizioni di corteggiamento spettacolari, durante le quali entrambi gli uccelli eseguono una serie molto rapida di picchiate e cabrate, emettendo richiami tutto il tempo. In un altro tipo di esibizione sia il maschio che la femmina effettuano una planata veloce con le zampe cadenti, per poi atterrare su un albero o gettarsi in picchiata.

Le aquile minori sono abbastanza legate l’una all’altra e non difendono alcun territorio. Di solito il nido è costruito sopra un albero, in boschetti o in alberi isolati. In alcune aree dell’Africa australe il nido viene costruito su sporgenze o piccoli alberi sulle pareti rocciose.

Il nido dell’Aquila Minore è grande, ha un diametro di circa 70 cm e 30 cm di spessore; è fatto con bastoncini e ramoscelli e rivestito con foglie verdi, rinnovate durante il periodo di nidificazione.

La femmina di solito depone due uova, a intervalli di due o tre giorni. La cova dura dai 37 ai 40 giorni e viene portata avanti solo dalla femmina, la quale viene però nutrita dal maschio durante l’intero periodo e anche per diversi giorni in più.

I pulli di questa specie crescono rapidamente. Le prime piume appaiono dopo 20 giorni e il piumaggio completa il suo sviluppo a 40 giorni di vita. Le giovani aquile lasciano il nido a circa 50-55 giorni di vita, ma continuano a essere nutrite da entrambi i genitori per altri circa 40 giorni. Generalmente sopravvivono entrambi.

Conservazione

L’Aquila Minore è generalmente diffusa e comune nel suo areale, ma si sono verificati declini locali, probabilmente come risultato di vari fattori tra cui la perdita di habitat naturale, il disturbo e la persecuzione da parte dell’uomo, l’uso di pesticidi e il calo di prede disponibili.

La Lista Rossa 2018 della IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura) classifica tuttavia l’Aquila Minore come LC (Minor Preoccupazione).

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